Non tuffatevi dai pontili – a cura dell’ULSS4

Non tuffatevi dai pontili – a cura dell’ULSS4

Tuffi dai pontili, una leggerezza che può costate molto cara. Così belli, così utili (per la difesa dall’erosione) e così caratteristici, ma anche pericolosi.
Tuffarsi dai pontili è vietato perché il fondale è basso e si può rischiare anche di dovere trascorrere il resto della vita su sedia a rotelle.
«In presenza di gravi lesioni da tuffo, che purtroppo accadono ogni estate, provo tanta rabbia perché non posso accettare che un giovane si rovini la vita per una sciocchezza del genere», sono le parole del direttore generale dell’azienda sanitaria, Ulss4.
«Tuffarsi da un pontile, anche alla sua estremità, è rischiosissimo il livello dell’acqua è basso e non attutisce il peso del corpo della persona, pertanto chi si tuffa picchia violentemente il capo sul fondale. Occorre quindi far rete per cercare di sensibilizzare i turisti su questo tema».

LE POSSIBILI CONSEGUENZE
I traumi da tuffo sono la seconda causa di tetraplegia in Italia dopo gli incidenti stradali.
Nel 2017 a Jesolo si sono verificati 4 casi di giovani feriti alla spina dorsale dopo essersi tuffati in mare da un pontile, uno di questi, un turista bosniaco di 18 anni, ha riportato la paralisi del torso e perso l’utilizzo di tutti e 4 gli arti, è rimasto tetraplegico.
Il trauma cranico e/o lesioni alla colonna vertebrale provocati in seguito a un tuffo in acqua bassa determinano danni irreversibili, effetti psicologici devastanti per la persona che da un giorno all’altro si ritrova paralizzata, e purtroppo un costo sociale elevatissimo perché un tetraplegico costa circa 800 mila euro l’anno alla collettività.

CITTÀ COMPATTA
La campagna di sensibilizzazione, appoggiata anche dalla redazione di ViviJesolo, vede coinvolte tutte le realtà di Jesolo, con il Consorzio JesoloVenice che ha utilizzato tutti i suoi canali di comunicazione per diffondere il messaggio.
Quindi la Daily News, Radio Jesolo Web, il sito e il profilo Facebook jesolo.it e la filodiffusione lungo l’arenile.
Il Comune attraverso la pagina Facebook Città di Jesolo.

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