Simone Salvini

banner-jesolo.info
banner-atvo
2MC impianti

Intervista a Simone Salvini

Quando hai deciso che la cucina vegetariana sarebbe stata la tua strada?
Ho iniziato a cucinare a 20 anni. Pian piano la passione è diventata professione. Nei miei viaggi ho avuto modo di conoscere persone che mi hanno insegnato molto, cuochi esperti che attraverso il cibo vegetale sapevano trasmettere l’amore verso gli uomini, la natura e il pianeta. Uccidere animali per cibarsene è un’azione carica di violenza, io ho smesso di mangiare carne da giovane e attraverso la cucina cerco di portare avanti questa mia scelta.
Ti sei è formato nel ristorante Joia, primo ristorante vegetariano al mondo ad ottenere una stella Michelin. Che cosa ti ha lasciato questa esperienza?
Sicuramente il fatto che in cucina bisogna anche saper pensare, trasferire nella ricetta una storia, un’idea. Pensare vegetariano, senza complessi di inferiorità rispetto alla cucina onnivora. Per anni con Pietro (Leeman, ndr) siamo stati mosche bianche. Il riconoscimento di oggi è un primo traguardo. Per arrivarci sono stati necessari studi e tecniche, ma decisivo è stato il contributo di medici, di specialisti della salute e nutrizionisti che sensibilizzano l’opinione del pubblico, e, infine, dei cuochi.
In che modo i viaggi, soprattutto quelli in India e Africa, hanno influenzato la tua formazione?
Ogni esperienza regala stimoli ed emozioni che vanno a radicarsi nella parte più profonda della memoria. L’Africa mi ha lasciato come eredità la capacità di cucinare senza strumenti o ingredienti. L’India mi ha messo a confronto con grandi cuochi, esperti nel miscelare le spezie, i legumi e i cereali naturalmente privi di glutine. La Cina, infine, ha la cucina vegetariana più interessante che io conosca, grazie alla grande sapienza dei monaci buddisti che cucinano solo prodotti vegetali.
Cosa dici a quelli che vedono la vegetale come una cucina di privazioni?
La scelta vegana è positiva per ambiente e la salute, ma l’uomo è anche mente, corpo e spirito e l’atto del nutrirsi coinvolge diversi piani antropologici. Chi pensa che il regime alimentare vegano equivalga a mangiare solo verdura scondita, dimenticando la mente, le emozioni e soprattutto il gusto forse non ha mai sperimentato veramente questo tipo di alimentazione ricca di sapori e colori.
Che cosa non può mai mancare nella tua dispensa?
Sicuramente il riso, un alimento di cui non riuscirei proprio a fare a meno. Mi piace molto soprattutto abbinato con le lenticchie e delle verdure di stagione. Possibilmente di origine biologica, preferisco un’agricoltura che tratta la terra come un essere vivente, con consapevolezza e rispetto, non lasciando debiti per le generazioni future.

Simone Salvini è stato a Jesolo il 7 aprile scorso per l’incontro Simone Salvini e la corretta alimentazione con i prodotti del territorio.

Di Stefano Momentè

banner-vivijesolocard
Banner-Jesolo-a-tavola
Banner-acquista-il-tuo-spazio
Banner-acquista-il-tuo-spazio

I commenti sono chiusi