VOLA IN ALTO IL TALENTO DI LORENZO AMBROSIN

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VOLA IN ALTO IL TALENTO DI LORENZO AMBROSIN

di Thomas Maschietto

Volano i riccioloni dello jesolano Lorenzo Ambrosin. Volano verso Agrigento, in Legadue, dove giocherà il suo primo campionato vero tra i professionisti della palla a spicchi e del ferro con la retina. e vola a Losanna per vestire la casacca azzurra della Nazionale italiana di 3 contro 3. Nel mirino c’è la massima serie, l’A1 che lo scorso giugno ha incoronato la reyer Venezia campione d’italia. Sulle tracce di chi da Jesolo, con la palla da basket in mano ha calcato i parquet dei grandi del basket tricolore, come Stefano “Charlie” Teso, Cristian Mayer, Massimo e Flavio Guerra, Matteo Maestrello, Alberto Fedrigo e nel femminile Lisa Cignarale. “Lollo” compirà vent’anni il prossimo 7 ottobre, per il suo futuro compleanno si è regalato lo scudetto italiano del 3 contro 3 di basket vincendo di recente a riccione il titolo di campione d’italia di Streetball, basket sul cemento. insieme a lui c’erano Diadia Mbaye, che con lo Jesolo ha vinto il campionato di C Gold, il giovane mestrino Davide bovo, volto nuovo del Secis Jesolo e dell’altro mestrino Alessandro Vecchiato che giocherà in C Silver a Ca’ Savio con il Litorale Nord. “Sono felicissimo di rappresentare i colori dell’italia nella tappa europea del World Tour che si disputerà a Losanna il 25 e il 26 agosto” è stato il commento a caldo di Lollo dopo le premiazioni di riccione. Nel viaggio di ritorno a Jesolo, Lorenzo si gode la sua prestazione a suon di bombe nella finale vinta che è valsa lo scudetto rivendendosi il video dell’incontro. e noi riavvolgiamo il nastro della sua giovanissima carriera, a partire da quando aveva 10 anni nel ruolo di raccattapalle e spazzolone alla mano per asciugare il parquet del Pala Cornaro quando giocava la prima squadra. “Ho sempre voluto diventare un professionista di basket, ho debuttato in serie A giocando un minuto con la reyer, sono cresciuto mentalmente e fisicamente nella mia Jesolo vincendo due campionati di fila con la squadra della mia città, imparando molto da Matteo Maestrello, coach Massimo Guerra, Andrea Delle Monache e Piercarlo Cia”. A 14 anni l’entrata nel settore giovanile della reyer Venezia, l’anno dopo vince subito lo scudetto under 15, passano due anni e sempre con la reyer è vicecampione italiano con l’Under 17 e l’anno scorso con l’Under 20. L’esordio in prima squadra a 17 anni. “Ho giocato nel finale, ma il battesimo in serie A1 è stato con il botto. Avevo di fronte Metta World Peace, ron Artest, un campione dell’Nba che aveva scelto Cantù come tappa italiana della sua carriera. Ho provato anche a segnare su assist di Jeff Viggiano, ma il ferro ha respinto la mia conclusione”. La Fortitudo Agrigento può essere una rampa di lancio per la carriera di Ambrosin. il destino ha voluto che ritrovasse Paolo rotondo, uno dei dieci giocatori dello JesoloSandonà che giocò la A Dilettanti quando Lorenzo al posto della palla da basket usava lo spazzolone. “Mi viene sempre da sorridere quando ci ripenso. Non mi ricordo niente di quel periodo e di come giocava quella squadra, è passato troppo tempo. racconterò questa curiosità a Paolo, chissà se si ricorderà di come ero da giovane. Ho scelto Agrigento tra le squadre che mi hanno contattato tra serie b e Legadue perché è il mio ultimo anno da Under e il presidente della Fortitudo vuole una squadra principalmente costruita sui giovani”. 

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