Le pinete del Litorale jesolano

I litorali sabbiosi alto adriatici del Golfo di Venezia, che si estendono nella Regione Veneto tra Porto Caleri e Bibione, sono caratterizzati dalla presenza di interessanti e talvolta estesi episodi forestali di pineta.
Si tratta di pinete quasi esclusivamente artificiali, messe a dimora nei decenni tra le due guerre mondiali ed eredi ideali delle pinete medioevali realizzate dalla Serenissima Repubblica e di quella, ormai millenaria, di Ravenna, realizzata dai Romani.
Nei territori di foce del fiume Piave, insistenti nella quasi totalità in comune di Jesolo, sono presenti due lembi di pineta: quella di Cortellazzo, sulla destra di foce e quella di Valle Ossi e della sinistra di foce. Si tratta di pinete miste, a Pino domestico (Pinus pinea) prevalente, in cui sono tuttavia presenti anche il pino marittimo (Pinus pinaster) e, più raramente, il pino d’Aleppo (Pinus halepensis). A queste componenti arboree, messe a dimora dall’uomo, si sono poi alternati alberi gli spontanei delle campagne contermini, tra cui il pioppo nero (Populus nigra), il pioppo bianco (Populus alba), la robinia (Robinia pseudoacacia) e il gelso bianco (Morus alba).

IL PINO DOMESTICO
Facilmente riconoscibile per il profilo della chioma, tipicamente apicale e ombrelliforme, il pino domestico (Pinus pinea) è di dubbio indigenato per la Penisola italica. Alcuni autori sostengono che la specie sia originaria del Nordafrica, da cui sarebbe stata introdotta nella Penisola Iberica dai Fenici e da qui, nella Penisola Italica ad opera dei Romani. Comunque sia questo bellissimo e longevo albero è divenuto il simbolo dei paesaggi di litorale dell’Adriatico settentrionale. Seminando i suoi pinoli sulle dune sabbiose sono state infatti realizzate le pinete alto adriatiche, benché la specie non sopporti l’impatto diretto dei venti marini.

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