Strade di campagna e fiori

Il bordo delle strade di campagna è un ambiente difficile e speciale. Vi si sviluppano, infatti, esigue fasce erbose, che vegetano su suolo sassoso, povero e arido e che subiscono, di volta in volta, la deposizione di polveri o il deflusso delle acque meteoriche che sgrondano dall’asfalto in caso di pioggia. Si tratta, nonostante le apparenze di tenaci giardini spontanei, in cui alcune specie di piante vegetano esibendo la rustica bellezza delle proprie fioriture. Così, viaggiando lentamente in bicicletta lungo le stradine della campagna jesolana, si possono ammirare, nella stagione primaverile ed estiva, fiori di reseda gialla (Reseda lutea), di papavero (Papaver roheas), di malva selvatica (Marva sylvestris), di saponaria comune (Saponaria officinalis), di salvia dei prati (Salvia pratensis), ma anche di tarassaco comune (Taraxacum officinale) e di erba pignola (Sedum acre), accompagnate dai gialli steli dell’avena (Avena fatua) e di altre specie ancora.

Il papavero
Detto anche “rosolaccio”, il papavero comune (Papaver roheas) è una pianta erbacea annuale assai popolare nella Pianura Veneta. Essa è infatti conosciuta come pianta commestibile e le rosette fogliari (da cui il nome italiano di “rosolaccio”) vengono raccolte diffusamente all’inizio della primavera, per essere consumate come verdura cotta di stagione. Nonostante la raccolta, tuttavia, il papavero comune appare ancora e sempre molto diffuso negli incolti, sui bordi delle strade di campagna e negli appezzamenti coltivati. I suoi minuscoli semi, infatti, si mescolano spontaneamente con quelli del grano e le sue fioriture colorano spesso di rosso brillante le distese di grano prossimo alla maturazione. Il suo rosso è un messaggio cromatico d’amore e di bellezza, che regala emozioni a chi osserva la poesia del paesaggio agreste.