La storia di Noè

Ciao mi chiamo Noè, dicono di me che sono un cagnolino “arcobaleno” perché nelle mie vene scorre il sangue di un mix di razze, un arcobaleno di antenati!
Vivo da qualche anno con Donatella, una volontaria che mi ha accolto a casa sua, e 10 fratelli adottivi. Non è male qua, ma non vi nego che mi piacerebbe tanto avere una famiglia tutta mia. è il sogno di ogni cagnolino arcobaleno.

Dovere spartire le coccole di Donatella con tutti i miei fratelli non è affatto semplice. E poi la notte c’è Giorgina che russa e mi tiene sveglio, Amos che sogna e mi tira calci e cosi quella notte di febbraio ho deciso di alzarmi per bere un goccio d’acqua perché quelle crocchette al pesce mi erano proprio rimaste nello stomaco: ma non sento più la coda, provo a muovere la zampa ma niente, cado e d’un tratto una fitta terribile alla schiena… aiutoooooo… Donatella non sento più le zampeee… aiutooooo… Che mi sta succedendo?
Mi risveglio in una gabbietta, ho una lampada rossa che mi riscalda, un sacco di cannucce e fili attaccati, non sento nulla… le zampe non si muovono più ed ho un grosso cerotto sulla schiena… che succede? “Ehi, ti hanno operato, avevi un’ernia! Tranquillo, ti riprenderai, l’intervento è andato bene, ma, amico mio, dovrai fare un po’ di riabilitazione prima di tornare a sgambettare come un tempo”- dice un gatto ricoverato a fianco a me.
Finalmente a casa!

Che fatica ragazzi, com’è cambiata la mia vita! Non riesco a stare in piedi, non riesco a muovere le zampe e cado. Non riesco a fare pipì da solo e Gino mi prende in giro. Però Donatella mi aiuta sempre e mi ha detto che oggi mi porta in un posto speciale per aiutarmi a camminare con le mie zampe come un tempo. Ecco, questa è la riabilitazione.

Non è poi cosi male. Una luce calda sulla schiena mi aiuta a non sentire più dolore sulla cicatrice, il massaggio mi rilassa i muscoli e mi fa prendere sonno. Ah ah ah, ma che fa? Il solletico sotto le zampe? Ah ah Ah, mi vien da ridere… ma a che serve? Ah, a stimolare la sensibilità. E poi gli esercizi: belli perché ad ogni esercizio c’è un bel premio. Mi piace proprio, anche se non vi nego che all’inizio un po’ di paura ce l’avevo, ma poi ho capito che non c’è nulla da temere, neanche quello strano aggeggio su cui mi mettono, dove tutto sta fermo ma il pavimento si muove ed io devo camminare. Che attrezzo infernale. Ma anche lì si mangia! Mi piace!

Ogni giorno faccio qualche progresso, adesso riesco a camminare di nuovo e a correre. Ogni tanto sembro uno sbirulino quando corro ma sono felice perché la mia dottoressa dice che ci sono ancora margini di recupero, cosi magari le mie probabilità di trovare una famiglia tutta mia possono aumentare.
Certo, non potrò scalare l’Hymalaya, ma chi se ne frega, io adoro il divano, le passeggiate in spiaggia e le corse in mezzo ai prati. Sì, lo so, non posso esagerare: non troppe scale, non saltare etc… alcune accortezze ma qualche scorrazzata nei prati la posso fare.
Evviva! Presto inizio anche a fare gli esercizi in acqua, non vedo l’ora.

La dottoressa dice che mi seguirà fino a quando serve e che anche la mia futura nuova famiglia non si dovrà preoccupare di nulla riguardo al mio percorso riabilitativo.
Se qualcuno di voi pensa di riuscire a prendersi cura di me, chiami pure Donatella al numero 3292429940: io ho già le valigie pronte!

Debora Severo è una osteopata e svolge l’attività di libera professione nel suo studio di Vicenza e di Jesolo e alla casa di cura Rizzola di San Donà di Piave, nella sezione di rieducazione vestibolare. è, inoltre, specializzata in osteopatia animale e veterinaria, applicata al cane al centro di addestramento “Balla coi Lupi” di Vicenza e al centro di idrokinesiterapia “Cani per caso” di Mestre, oltre ad attività specifica applicata agli equini.

Per scrivere a Debora Severo:
info@deborasevero.it

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