Alessandra Amoroso canta Point of View

I DB Boulevard e quella magica estate alla discoteca Matilda. Era il 2002

P rimo posto delle vendite in Italia (disco d’oro e di platino), al terzo in Gran Bretagna, primo nella classifica Dance di Billboard USA. Ed un passaggio all’interno della serie televisiva americana Sex and the City, nell’episodio Ragazza copertina. Point of view, singolo pubblicato nel dicembre 2001, scritto ed interpretato da Moony (al secolo Monica Bragato) insieme ai DB Boulevard (Diego Broggio e Alfred Azzetto) e prodotto da Mauro Ferrucci, ha in qualche modo scritto la storia delle classifiche musicali del 2002, tanto che nello stesso anno il gruppo vinse gli Italian Dance Awards e venne candidato agli MTV Europe Music Awards.

Un successo anche un po’ jesolano, se vogliamo, considerato che Point of View è stato proprio nell’estate 2002 la colonna sonora di un top Club nazionale, il Matilda, con Moony nel ruolo di vocalist, Diego Broggio e Alfred Azzetto protagonisti della consolle. La notizia di oggi, però, è un’altra: Alessandra Amoroso ha ispirato la melodia del suo ultimo singolo, Camera 209, proprio a Point of View, non una cover vera e propria, ma piuttosto uno spin-off, ovvero una ricaduta del brano dei DB Boulevard in quello della Amoroso. Molti critici musicali hanno definito quello di Point of View “un gradevole ritorno” a vent’anni esatti dalla pubblicazione del singolo. Ne abbiamo parlato con Diego Broggio.

Diego, com’è nata la collaborazione con Alessandra Amoroso?

«È stata una cosa improvvisa, assolutamente inaspettata: un giorno mi chiama Mauro Ferrucci e mi dice che la Sony era interessata al nostro brano. Mi spiega poi che l’entourage di Alessandra le aveva proposto il pezzo, lei si è subito innamorata dell’idea».

Una bella soddisfazione, non trovi?

«Certamente, anche perché il 13 luglio siamo andati a San Siro per la prima del tour “Tutto accade” e vi assicuro che l’emozione è stata davvero grandissima con Alessandra che interpretava il suo nuovo singolo davanti a 50mila persone…».

Ma come sono nati i DB Boulevard? E Point of View?

«Tutto è nato a Padova da un’ispirazione di Moony, che ha scritto, anche sollecitata da noi, testi e musica. Intorno al gruppo si è creata una sorta di magia, una complicità artistica incredibile, del resto solo così possono nascere pezzi senza tempo, come credo sia Point of view».

E di quell’estate al Matilda cosa ricordi?

«I ricordi sono tantissimi, ma quello che non potrò mai cancellare è quello della voce di Moony, così particolare, totalmente coinvolgente. Una artista vera, credo avesse tutti i numeri in regola per diventare una vera star».

Poi, invece, cos’è successo?

«In realtà di cose ne sono successe tante, Moony ha scelto strade diverse. Ma resta la soddisfazione di avere realizzato insieme a lei un sogno».

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