Buon compleanno alla “nostra” Venezia

Il 2021 segna il traguardo dei 1600 anni della nascita di Venezia. Al via una serie di iniziative

Secondo una tradizione millenaria, il 25 marzo del 421 è comunemente riconosciuto come il giorno di fondazione della città di Venezia. Come testimonia la fonte manoscritta del Chronicon Altinate e, in tempi più recenti, Marin Sanudo il quale, descrivendo il grande incendio di Rialto del 1514 nei suoi Diarii, scrive: «Solum restò in piedi la chiexia di San Giacomo di Rialto, la qual fu la prima chiexia edificata in Venetia dil 421 a dì 25 Marzo, come in le nostre croniche si leze».

LE CELEBRAZIONI

Oggi, a pochi giorni da questa data e a distanza di 1600 anni, Venezia si appresta a celebrare questo importante anniversario che, in questo preciso momento storico, assume un valore ancora più significativo. Attraverso un programma di eventi e manifestazioni che, dal 25 marzo 2021, si snoderanno nell’arco di anno, sino al 25 marzo 2022, la città di Venezia vuole far sentire la propria voce riappropriandosi della sua storia e gettando le basi per una ripartenza dopo un anno che ha messo a dura prova l’economia mondiale e che, in una città d’arte come Venezia, già colpita dalla Aqua Grande del 12 novembre 2019, ha implicazioni molto importanti.

COINVOLGIMENTO GLOBALE

Insieme alle iniziative predisposte dal comune di Venezia, primo promotore e coordinatore delle celebrazioni, sono state invitate le istituzioni e gli enti locali insieme ad altri soggetti provenienti da altre luoghi in Italia e all’estero che abbiano avuto un legame speciale con la città lagunare nel corso della sua storia, a proporre iniziative che potessero valorizzare il ruolo di Venezia nelle sue diverse declinazioni. A tal fine, è stato istituito un Comitato di Indirizzo, nominato dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, composto da eminenti personalità e da rappresentati di istituzioni pubbliche, accademiche, culturali, economiche e sociali affinché potesse garantire, insieme ad una Commissione tecnico-scientifica, la pertinenza e la valenza delle proposte. Invitate ad unirsi alle celebrazioni con iniziative proprie e a partecipare ad un grande calendario condiviso, sono state anche le città dell’altro lato della costa adriatica e dell’entroterra veneto e oltre, in virtù degli storici legami intessuti con la Serenissima nel corso della sua lunga vita.

IL SITO DEL COMPLEANNO

Il calendario, in via di costruzione, sarà consultabile sul sito dedicato www.1600. venezia.it e le diverse iniziative saranno promosse attraverso tutti canali social. Varia la tipologia di proposte – dalle mostre ai percorsi e itinerari museali e cittadini, dalle conferenze ai seminari, dai concerti agli spettacoli, dallo sport alle iniziative per bambini alle rievocazioni storiche – che toccheranno i temi più diversi della storia di Venezia: dall’arte navale alla diplomazia, dalla storia militare agli usi e costumi, dall’architettura alla gastronomia, dall’artigianato ai documenti d’archivio. Verranno, quindi, riallacciati i fili di identità e storie comuni dalla Venezia lagunare alla Città Metropolitana sino alle montagne del Cadore e al Veneto tutto, alle città lombarde, così come con le città della costa croata e dalmata che conservano ancora tante tracce della presenza veneziana nelle architetture e nella cultura in genere.

IL VIA DELLE CELEBRAZIONI

A dare il via alle celebrazioni che, purtroppo, cadono in un periodo ancora determinato dalle restrizioni dovute alla pandemia, una messa celebrata dal Patriarca Francesco Moraglia (il 25 marzo scorso), all’interno della Basilica di San Marco, in concomitanza con la solennità dell’Annunciazione. Successivamente il Patriarcato di Venezia ha ricordato la fondazione della Città, facendo suonare a distesa le campane di tutte le chiese cittadine. Di seguito la Rai ha tributato un omaggio alla Città mandando in onda su Rai 2 un suggestivo speciale dedicato a Venezia (recuperabile in streaming) con il quale, attraverso immagini e musica, sono stati raccontati i 1600 anni dalla sua Fondazione con uno sguardo al futuro.

L’invito del sindaco di Venezia

«Eventi, ricorrenze, iniziative, mostre, attività social e promozione dureranno un anno intero ma saranno unicamente un trampolino per far conoscere a tutti le potenzialità e al tempo stesso la ricchezza di questo territorio. Il 25 marzo, a causa del Covid, è solo una data simbolica per dare il via, una rampa di lancio.

I 1600 di Venezia saranno un’occasione imperdibile: il cartellone degli eventi legati a questa data sarà ricco, variegato, coinvolgerà il mondo della cultura, della nautica, dell’arte, della musica, dall’enogastronomia. Abbiamo messo in piedi una struttura dedicata solo a questo, un Comitato che sta vagliando e valutando proposte, idee che ci stanno giungendo da tutto il mondo. Abbiamo invitato tutte le principali città dello “Stato da mar e dello Stato da tera” dove Venezia ha esteso i suoi domini nei suoi 1600 anni di storia, quindi da Bergamo a Cipro passando per la Dalmazia e l’Istria, a partecipare con progetti e iniziative. Saranno parte del cartellone anche i 44 comuni della Città metropolitana che sono stati e sono parte integrante della storia di Venezia. Sono stati avviati canali social dedicati, un sito www.1600.venezia.it, c’è tanta gente che sta lavorando a questo progetto che potrà veramente far uscire Venezia e tutta l’area metropolitana dall’imbuto in cui è finita a causa del Covid».

ViviJesolo

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