Enzo Di Martino: Crackin Art, l’arte che non va mai in vacanza

«Le opere d’arte come i fiori: coloratissimi per attirare l’attenzione». Un modo semplice, ma estremamente efficace, per descrivere gli animali di Cracking Art che hanno invaso Jesolo. A usare questa metafora è Enzo Di Martino, il noto critico d’arte a Jesolo per dare la sua interpretazione del progetto dell’associazione FAIarte e del comune di Jesolo. Da qualche tempo in alcune piazze della città sono stati distribuiti una dozzina di animali coloratissimi, tra elefanti, chiocciole, conigli e coccodrilli.

Come definire quest’arte?
«Questo gruppo è apparso sulla scena internazionale alla Biennale di Venezia nel 2001, con una invasione di tartarughe. Fanno questo lavoro utilizzando gli animali anche in forma simbolica, però quello che è importante è che hanno intenzione di invadere lo spazio urbano e farlo vivere, con l’arte».

Le opere sono state collocate davanti alla biblioteca comunale, al Parco dei Cigni, in piazzetta Casabianca e in piazza Nember.
«La scelta dei colori è un po’ come per i fiori, che li usano per attirare gli insetti. è lo stesso significato: colorati per attrarre l’attenzione dei visitatori».

Quindi il turista come risponderà?
«Devo dire che le opere sono tutto sommato leggibili e penso che anche i turisti possano reagire bene. C’è anche da fare un’altra riflessione: non sappiamo chi sono i turisti, se possono essere appassionati di arte o se ne sono indifferenti. Questa è la scommessa di Jesolo».

Fino ad ora tantissimi selfie e fotografie.
«Ecco, questa è un’ottima soluzione per l’uso delle sculture della Cracking Art».

Maestro, si può allora concludere dicendo che l’arte non va in vacanza?
«L’arte vera non va mai in vacanza, non conosce le stagioni. La creatività non consente pause e soste, come dimostra questa mostra».

Le opere rimarranno esposte fino al 18 ottobre.