Federica Pellegrini, la divina del nuoto ha fatto 30. A Jesolo

È da quando è piccina che viene tutte le estati a Jesolo per fare vacanza. Tutti gli anni. Una sorta di fedeltà che ha contribuito, oltre a tutto quello che ha rappresentato per lo sport, a farla scegliere per il Lungomare delle Stelle, nel 2015. E la divina del nuovo mondiale non poteva che tornare proprio qua per la grande festa dei suoi primi trent’anni. Prima il pomeriggio nella piscina dell’hotel Adlon, quindi il grande white party al Terrazza Mare (e, naturalmente, Vivijesolo c’era).

Per una giornata da condividere con famiglia e amici. Perché i fidanzati passano ma loro rimangono sempre.
«Per fortuna nella mia vita ho sempre avuto una famiglia salda alle spalle, che mi vuole bene, nonostante tutto. Gli amici ci sono sempre stati anche loro: logicamente crescendo ne perdi alcuni e ne trovi degli altri, però li ho sempre avuti accanto a me».

A proposito: com’è la vita da single?
«Cosa vi pare? Devo dire divertente, molto divertente».

Hai scelto il bianco come filo conduttore per festeggiare: cosa racconta di te la serata?
«Di me non c’è molto da raccontare; mi piaceva il bianco perché ci fa sentire tutti uguali, però allo stesso tempo ognuno diverso dall’altro».

30 anni è un traguardo importante e di solito si fanno dei bilanci: quale il tuo?
«Direi assolutamente positivo, sia dal punto di vista privato e personale, che professionale».

Se potessi cancellare un momento brutto e fissare nella mente uno bello?
«Da cancellare forse la morte di Alberto Castagnetti, nell’ottobre 2009. Quello da fermare direi le più belle vittorie, anche se è difficile sceglierne una, perché tutte diversamente belle. L’Olimpiade perché è la massima aspirazione per ogni atleta, ma anche il Mondiale in casa, che a pensarci mi vengono ancora i brividi, oppure la vittoria dell’anno scorso dopo tanto e dopo una Olim