Sono Sicky
Nato a Jesolo nel 1992, residente in Svizzera, origini italo-marocchine, Sicky, nome d’arte di Alessandro Eremo, la scorsa estate ha collaborato con lo speaker radiofonico di Radio Deejay Roberto Ferrari, aprendo il suo tour, che ha fatto tappa anche a Jesolo, in piazza Mazzini. Lo scorso ottobre è uscito “Atlantide”, testo che racconta un vissuto non facile e ha sta riscontrato il favore di critica.
Sicky, ci sveli chi è “Atlantide”?
«Sono io, sei tu o chiunque altro si sia ritrovato in caduta libera verso l’ignoto. È la forza di chi non si è arreso e ha continuato a lottare per i propri sogni, anche quando i sogni, a volte, sembrano diventare incubi».

Alla Terrazza Duomo 21 di Milano hai, invece, presentato un altro singolo, “Bebe”: che testo è?
«Allegro, romantico e dolce».
È dedicato a qualcuno in particolare?
«Potrebbe…»

Com’è nata la tua passione per la musica?
«Scrivevo testi con mio fratello quasi per gioco, poi la passione è cresciuta e oggi lo stile viaggia soprattutto sulla trap».
Com’è stato esibirti a Jesolo?
«Vedere piazza Mazzini piena è stata un’emozione forte».
Il tuo rapporto con Jesolo?
«Ho le mie radici, ci torno almeno una volta al mese e mi piacerebbe esibirmi ancora».
Prossimi progetti?
«Ho altri singoli da far uscire, per l’estate poi dovrei lavorare ad un album».








