Storie della Bibbia, di sabbia

è dedicata alle Storie della Bibbia la diciassettesima edizione di Sand Nativity, il monumentale presepe di sabbia allestito anche quest’anno in piazza Marconi. Su circa 500 metri quadrati di spazio espositivo sono stati plasmati mille metri cubi di sabbia, realizzando sei opere che raccontano episodi del testo sacro, come la storia di Adamo ed Eva, Mosè e i Dieci Comandamenti, la saggezza del Re Salomone, il coraggio di Davide contro Golia, Sansone e Dalila e il profeta Daniele nella fossa dei leoni. Un percorso che, scultura dopo scultura, conduce fino all’ultimo grande bassorilievo che raffigura la natività di Gesù, lo stesso che quest’anno troverà posto in piazza San Pietro. Il presepe è visitabile dal 2 dicembre fino a tutto gennaio: dal lunedì al sabato dalle 9.30-12.30 e 14.30-19.30; domenica e festivi: orario continuato 9.30-19.30; periodo dal 23 dicembre al 6 gennaio: orario continuato 9.30-19.30.
Sono possibili delle visite guidate.

DA TUTTO IL MONDO PER SCOLPIRE LA SABBIA

Sand Nativity come sempre è realizzato dai migliori scultori di sabbia al mondo. A coordinare il lavoro è il direttore artistico Richard Varano, ormai di casa a Jesolo, dov’è presente dal 2002 e che quest’anno ha curato anche la direzione del presepe di sabbia in piazza San Pietro. All’opera ci sono stati lo statunitense Damon Farmer, impegnato nella creazione della scenografia, il canadese David Ducharme, gli olandesi Baldrick Buckle, Marielle Heessels, Charlotte Koster ed Helena Bangert, il russo Pavel Mylnikov, la belga Hanneke Supply, il portoghese Pedro Mira e l’italiana Michela Ciappini. Ad assistere i professionisti anche un gruppo di otto studenti del Liceo Artistico Statale Gugghenheim di Venezia, coordinati dal professor Marco Lorusso e dalla jesolana Elena Lana.

UN PRESEPE DI SOLIDARIETÀ

Sand Nativity riconferma la sua vocazione alla solidarietà che, dal 2004, accompagna l’esposizione di piazza Marconi e che, nei suoi sedici anni, ha permesso di raccogliere circa 700 mila euro di offerte con cui sono stati realizzati progetti benefici in 20 paesi del mondo. Un legame che si rinsalda e che quest’anno vedrà un’attenzione particolare rivolta ai territori veneti colpiti dall’ondata di maltempo eccezionale dello scorso fine ottobre. Una parte del ricavato di quest’anno sarà, infatti, destinato a sostegno delle comunità del bellunese, per sostenere la ricostruzione dei territori. L’ingresso è libero, quanto raccolto deriva dalle offerte e dalla vendita dei gadget che si possono trovare all’interno dell’area del presepe.