Tutti in campo con il gallo

Appuntamento ormai immancabile, nell’estate jesolana, per tutti i ragazzi amanti del basket. È il Gallo Camp, l’unico basketball camp di Danilo Gallinari, organizzato da Fun‘n Action, con la collaborazione di NBA Italia e che si terrà dal 7 al 13 luglio, per tutti i ragazzi dai 6 ai 17 anni e giunto alla nona edizione. Quartier generale il Villaggio Marzotto, attività sportive nelle varie strutture della città. Sono 230 gli iscritti provenienti da tutta Italia, Stati Uniti, Svizzera e, per la prima volta, dalla Russia.

«Mi trovo molto bene a Jesolo, dove c’è un’organizzazione veramente unica: come partecipante e come giocatore, sono dieci anni che faccio camp e in giro per l’Italia non ce ne sono di così, come struttura e come staff, con gente così preparata».

Quanto può aiutare il movimento a crescere?
«Molto, anzi direi che è fondamentale. È importante che noi giocatori riusciamo ad avere questo tipo di attività ed andare incontro ai tanti ragazzini cui piace giocare a basket».

Ma quali consigli dai ai ragazzi?
«Tre consigli: divertirsi, creare amicizie e cercare di stare assieme anche fuori dal campo. Da parte mia mi piace stare con loro e, con i più grandi, riuscire a fare qualche partitella, ricreando delle situazioni di gioco che gli possono tornare utili».

A Jesolo giochi anche a golf…
«Sono appassionatissimo di questo sport, mi piace molto praticarlo, anche se non sono molto bravo».

Che ne pensi della crescita della Reyer Venezia?
«È bello vedere una realtà come questa crescere così e vincere.
È diventata una delle realtà più importanti del panorama italiano».

Quale il giocatore che ti ha fatto tremare le gambe?
«Direi tre: Jamel Lebron, Kevin Durant e Anthony Leonard».

Potresti diventare allenatore, quando smetterai di giocare?
«Non lo so, non mi ci vedo, direi molto di più come dirigente. Poi, come si dice: mai dire mai».

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