Una meta per Gianca

Per il secondo anno l’iniziativa dell’associazione La Colonna si svolge “a distanza”, ma sempre con l’obiettivo di aiutare chi si occupa della ricerca. E non solo.

Ancora non è arrivato il momento di ritornare su un campo da gioco. Il terreno verde, la palla ovale da piazzare, le risate, i campioni: ancora tutto complicato da prevedere ed organizzare. Ma la voglia di organizzare qualcosa per aiutare la ricerca è rimasta.

Anzi, se possibile si è fatta ancora più forte. E così la manifestazione sportiva “Una meta per Gianca”, che solitamente si svolgeva a Cortellazzo in piena estate, si svolgerà ancora in modo virtuale.

LA TESTIMONIANZA DEL “GIANCA”

«L’anno scorso sono stati in tanti, tantissimi, a partecipare alla “No-Touch Edition” – riferisce Giancarlo “Gianca” Volpato – con una valanga di foto e di magliette acquistate che ci hanno permesso di fare decollare il sogno di un parco giochi inclusivo a Mirano.

E, sull’onda di questo entusiasmo, ripartiamo con una No-Touch Edition, con l’obiettivo di aiutare La Colonna – Lesioni Spinali onlus Aps a raccogliere i fondi necessari all’acquisto di materiale per la rieducazione dei disturbi minzionali nei pazienti con lesione midollare. Perché il nostro impegno per la solidarietà non si ferma, anzi raddoppia per l’edizione virtuale, con un altro, ambizioso, obiettivo»

COME AIUTARE LA COLONNA ONLUS

Si raccolgono fondi con l’acquisto di una maglietta.

Come ordinare le t-shirt.

Inviare una mail a a info@lesionispinali.org e indicare:

◾ il numero di magliette

◾ un recapito per la consegna

Ordine minimo 5 pezzi.

Offerta minima 10 euro a maglietta, consegna inclusa.

Taglie disponibili da S a 3XL

CHI E’ GIANCARLO VOLPATO

Giancarlo Volpato, ovvero Gianca per tutti, è stato un giovane rugbysta dalle grandi prospettive. Il 21 novembre 1993, alla prima mischia della partita Bassano-Mira, si lesionò la quarta e quinta vertebra cervicale. All’età di 20 anni rimase tetraplegico. Ma, sembrerà un paradosso, è proprio da quel momento che Gianca è diventato un grande campione.

Perché non mollò mai, neppure un istante e, grazie alla sua caparbietà, riuscì ad aiutare la ricerca. E, proprio come uno straordinario capitano, da anni coinvolge tante persone e tanti campioni che lo supportano in tutto questo. Una meta per Gianca è una di queste importanti iniziative.

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