Una mostra di rottura

Piernicola Maria Di Iorio è il curatore della mostra “Banksey&Friends” al JMuseo e ci spiega com’è nata e cosa ci racconta.

Che cosa rappresenta la mostra?

«TVBOY, Jago e molti degli artisti qui presenti, delfini dell’anonimo capostipite di Bristol Banksy, hanno creato una rottura con i riferimenti classici del mondo dell’arte e della sua fruizione, rifiutando di entrare a far parte di un sistema chiuso ed escludente. Ironia della sorte, questi artisti ribelli con le loro opere e la narrazione che li identifica, sono diventati molto ricercati e attualmente sempre più centrali nell’interesse del pubblico e dei musei e centri d’arte contemporanea».

Che messaggio viene lanciato?

«Il messaggio lanciato non è mai banale né scontato, scuote le coscienze, indigna, commuove. Del resto, questi artisti hanno creato una rottura con i riferimenti classici del mondo dell’arte e della sua fruizione, rifiutando di entrare a far parte di un sistema chiuso ed escludente. Ironia della sorte, gli stessi artisti ribelli con le loro opere e la narrazione che li identifica, sono diventati molto ricercati e attualmente sempre più centrali nell’interesse del pubblico e dei musei e centri d’arte contemporanea».

E per Bansky?

«Secondo Banksy, l’arte può essere usata come arma, un muro è una grande arma, qualcosa con cui si può colpire o toccare qualcuno. Le strade, i muri e i ponti delle città di tutto il mondo sono la sua tela, creando immagini spesso divertenti e sorprendenti con principi contro la guerra, anticapitalismi e anti-idolatria. È interessante notare che Banksy non spiega mai le sue intenzioni al pubblico anzi, l’artista si affida proprio alle percezioni del pubblico che definisce preziose. Infatti, il lavoro del celebre artista di strada può essere letto come uno specchio e una reazione ai rapidi cambiamenti economici, sociali e culturali, una pietra miliare nella storia della street art».

Quindi “Banksy&Friends” cosa ci racconta?

«È un percorso espositivo che racconta la contemporaneità in cui le possibilità di nuovi confronti con la realtà vengono reinventate e visualizzate; immagini che ci portano verso una discussione nuova sulle odierne realtà politiche sociali e culturali. La mostra si identifica in questa posizione naturale che vede protagonista Jesolo e con la città stessa dialoga e dalla città si apre verso il mondo!».

Come si può fare cultura in una città di mare come Jesolo?

«Se ad occhio nudo si potesse, da Jesolo si vedrebbe la Grecia, culla della civiltà occidentale. Una visione ideale che, tracciando un solco lungo tutto il mare Adriatico, si adagia nel Mediterraneo. D’altra parte la città si pone come apertura verso l’Europa continentale creando un dialogo armonico tra mare e terra.  È proprio questa sua posizione, questo suo speciale punto di vista che le garantisce la possibilità di ospitare progetti culturali ampi, visionari e non isolati».

IRRIVERENTE E CONTROCORRENTE

“Banksy & Friend: l’arte della ribellione” ha aperto i battenti al JMuseo di via Aldo Policek (alle spalle di piazza Brescia) e visitabile fino al 15 settembre. In esposizione ci sono oltre 90 opere che rappresentano una raccolta di quella che è l’arte contemporanea oggi, presentando al pubblico i lavori di artisti amatissimi come Banksy, Jago, TvBoy. Con loro anche altri nomi celebri e conosciuti a livello internazionale: da Liu Bolin a David LaChapelle, Takashi Murakami, Mr Brainwash, Obey, fino ai noti italiani Angelo Accardi, LAIKA, MaPo, Laurina Paperina, PAU, Nello Petrucci, Andrea Ravo Mattoni, Rizek e Giuseppe Veneziano.

Orari di apertura del JMuseo

Dal 24 al 28 aprile apertura dalle ore 10.30 alle ore 18.30;  1 maggio, dalle ore 10.30 alle ore 18.30; giovedì 2 maggio, dalle 14.30 alle 18.30; dal 3 maggio al 9 giugno apertura il venerdì, dalle 14.30 alle 18. 30, mentre il sabato e domenica dalle ore 10.30 alle ore 18.30.  Orario estivo in vigore dal 10 giugno al 30 settembre: apertura dalle ore 16.30 alle ore 21.30, in caso di maltempo apertura dalle ore 10 alle ore 18.

Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10 euro.

Info eventi e prenotazioni: www.comune.jesolo.ve.it; www.jmuseo.it; info@museo.it; T: +39 0418627167

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