Una straordinaria scoperta sulla nostra Storia

Nuovi scavi alle Antiche Mura, recuperati i resti degli abitanti dell’Alto Medioevo

Riportati alla luce i resti di 140 abitanti dell’antica Jesolo. E’ il risultato dell’ultima campagna di scavo compiuta per due mesi nell’area archeologica delle Antiche Mura dagli archeologi del Dipartimento di Studi Umanistici dell’università Ca’ Foscari Venezia. Gli studiosi dell’ateneo veneziano, coordinati dal professor Sauro Gelichi, hanno concentrato la loro attività di ricerca e indagine sull’area del cosiddetto monastero di San Mauro.

Le precedenti indagini (2018-2020) avevano mostrato la ricchezza del patrimonio biologico e che, a ragione, si poteva considerare un promettente campione, sul piano qualitativo e quantitativo, in grado di accedere direttamente alla storia degli uomini e delle donne dell’Alto Medioevo di questo territorio.

Attivata una collaborazione con il Laboratorio di Antropologia Fisica dell’Università del Salento (professor Pierfrancesco Fabbri) per lo scavo e lo studio dei reperti osteologici e con l’Università di Harvard (professor David Reich) per l’analisi del Dna, l’équipe ha completato lo scavo (e lo studio preliminare) di circa 140 individui, databili tra VIII e XII secolo.

Gli studiosi investigheranno aspetti legati alla mobilità, alle malattie (come la talassemia) e al grado di conflittualità sociale. Inoltre lo studio tafonomico, unito a quello antropologico e archeologico, consentiranno di comprendere più nel dettaglio i comportamenti dei gruppi familiari in uno spazio di uso collettivo (come il cimitero), riflesso attraverso le pratiche funerarie e la gestione della memoria.

I precedenti

Il progetto di scavo, iniziato nel 2011 in prossimità dei resti dell’antica cattedrale, e che ha portato alla scoperta di ciò che rimaneva di una mansio di epoca tardo-antica, si è spostato più a nord, nella zona dove, nel 1954, erano stati messi in luce (ma anche poi ri-sepolti) i ruderi di un complesso ecclesiastico. Il recupero dell’edificio, con il rinvenimento anche delle strutture di una chiesa precedente: VIII-IX secolo Dc, la scoperta delle fondazioni di un campanile, il ritrovamento di un molo con resti di imbarcazioni (monossili) di XI-XII secolo, erano stati in grado di rappresentare l’importanza del luogo e di descrivere con ricchezza di particolari, uno degli spazi insediati che avevano qualificato l’abitato dell’antica Equilo.

Il gioco, archeologi in missione a Jesolo

 “Archeo Battle: Missione Jesolo”. E’ il gioco di carte per avvicinare i più giovani (e non solo) alle bellezze storico-archeologiche del nostro stupendo territorio Un gioco di carte per portare alla luce il passato di Jesolo. L’amministrazione comunale ha sostenuto e promosso, insieme all’Università Ca’ Foscari Venezia, il progetto. Si tratta di un gioco di carte a cui possono partecipare da 2 a 4 giocatori, che fin dal primo momento devono affrontare una campagna archeologica di scavo facendo squadra in base al proprio ruolo.

Lo scopo è quello di arrivare alla fine del percorso con almeno 4 carte “reperto archeologico” recuperate durante i singoli reclutamenti. L’ideazione del gioco e la resa grafica sono frutto del lavoro del team “Jmx Comics”. Al momento la Biblioteca civica di Jesolo ha a disposizione una serie di copie del gioco che distribuirà gratuitamente a coloro che ne faranno richiesta recandosi presso la struttura.

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