16 Luglio 2010. Storia di un successo.

Quel giorno, precisamente alle 15.58, il 27enne Kevin Systrom posta la sua prima foto su Instagram.
Kevin Systrom, nato a Hollistone, Massachusetts, nel 1983 e laureato nel 2006 alla Stanford University dopo la laurea lavora per Google, che lascia dopo un paio di anni per fondare, insieme ad alcuni ex colleghi, la start-up NextStop. La crescita dell’esperienza NextStop gli consente di assumere come collaboratore Mike Krieger nato nel 1986 a San Paolo in Brasile, e pure laureato a Stanford in ingegneria del software. È così che lavorando insieme Kevin e Mike esordiscono come programmatori di App per iPhone, che li porterà a creare Instagram.

Nelle successive e innumerevoli narrazioni biografi che del social network compare solitamente l’immagine del cane di Kevin, come prima fotografi a utilizzata, ma si può presumere perché decisamente più leggibile di questa non ben identificata selezione di emoticon in colorata ed enigmatica composizione. Che però compare ancora ed è rintracciabile (con un paziente lavoro di scorrimento) sul profilo di Kevin.
È quindi questa scura, criptica immagine, scattata in uno stand di Taco in Messico, la prima foto di Instagram e non quella raffi gurante il cane di Kevin insieme a un piede che calza un paio di infradito, che è la terza foto in sequenza, caricata lo stesso giorno ma un poco più tardi. Da quel preciso istante, digitalmente lontanissimo nel tempo, è cominciato per Kevin Systrom, per il suo socio Michel “Mike” Krieger e, ovviamente, per Instagram, la loro creatura, un lungo periodo di successi che, ancora oggi, non manifesta sintomi di decrescita. Dopo la prima, criptica, fotografi a, a distanza di circa tre mesi il profilo di Kevin contava 440 immagini pubblicate, che ritraevano i soggetti più disparati: oltre l’onnipresente cane, immagini di tazze di caffè, ritratti di amici, automobili e fotografi e del nascente business.

L’impegno di Kevin e Mike nello sviluppare la loro app prosegue e il 1° ottobre 2010 Kevin riceve la notizia dell’approvazione da parte di Apple, che il successivo 6 ottobre rende disponibile per il download gratuito l’applicazione Instagram su Apple Store. Il successo arriva nelle 24 ore, il 7 ottobre Instagram risulta la App più scaricata. A distanza di un paio di mesi, a dicembre 2010 si contavano un milione di iscritti e la previsione di crescita secondo Statista (corrispettivo della nostra ISTAT in USA) è di un numero di utenti attivi superiore al miliardo e cento milioni nel 2020.

Naturale chiedersi quali sono state le caratteristiche che hanno portato a un successo così esplosivo, duraturo e tutt’ora in crescita a distanza di circa dieci anni. Quando Instagram viene resa disponibile in realtà già esistevano diverse piattaforme di condivisione di immagini come Flickr (rilasciata nel 2004), o Pinterest (lancio marzo 2010, quindi di pochi mesi precedente Instagram), che consentivano la presentazione e la pubblicazione di fotografi e, con corredo di profili personali e possibilità di contatto. Fotografi professionisti e amatoriali già utilizzavano questo tipo di strumento sia per ragioni professionali appunto che ludico amatoriali.
Quello che ha fatto e sta facendo la differenza in termini di numero di utenti, di diffusione e di gradimento della piattaforma è precisamente il suo non essere una piattaforma, ma essersi definita, qualificata e strutturata prima di tutto come un social network, seguendo e utilizzando le esperienze, gli strumenti e l’organizzazione appunto, che social network come Facebook e come Twitter già utilizzavano.

Gionata Smerghetto – Social media specialist & Content Creator – dalla passione per la fotografia, oggi lavora con uno smartphone e una buona connessione Wi-Fi.
ViviJesolo ha affidato a lui la rubrica Be Social, quella che ci terrà aggiornati sul mondo dei social media e delle news di questo ricco mondo di comunicazione.

Titolare di Garage Raw/ Social Media Agency
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