Cowgirls e cowboys

Già da qualche anno il country-core ha iniziato a rifarsi strada. La sua ascesa ha preso il via gradualmente, con qualche texano abbinato al denim, poi qualche cappello a falda curva, per avere, quindi, il suo exploit nel 2024. Il country-core è indubbiamente l’estetica predominante di quest’anno, nessuno può sfuggire alla tentazione di acquistare un paio di stivali a punta o di indossare una camicia a scacchi.

Sicuramente le celebrities hanno avuto un ruolo importante nel ritorno di fiamma della moda western. Tutto è iniziato nel 2022, con le prime foto sul set di Barbie con Margot Robbie e Ryan Gosling che giravano per LA con cappelli da cowboy e completi pieni di frange, per poi continuare con l’album di Beyoncé “Cowboy Carter” e, ancora, con la sfilata di Louis Vuitton diretta da Pharrell Williams. Le passerelle, il cinema e la musica trasudano riferimenti country.

Ma questa ondata texana non si ferma al mondo vip e dell’alta moda, invade anche gli armadi di tutti noi comuni mortali. Oltre ai texani, ai camperos e ai classici cappelli, vediamo in giro, nei negozi e sui social, bandane, bolo tie, t-shirts con stampe con riferimenti ai rodeo, frange, quadretti e denim a gogò. 

Lo stile country, però, non è una novità. Tutto è iniziato alla fine del 1800, in America, con i mandriani che pascolavano le mucche nei ranch e avevano bisogno di vestiti adatti alle temperature delle praterie e che fossero comodi per cavalcare. Nel tempo si era sviluppata una sorta di uniforme per coloro che svolgevano il lavoro di cowboy, composta da jeans (solitamente Levi’s) e copripantaloni, cappello, bandana per proteggere il viso dalla polvere, camicia e stivali con speroni.

I cowboys non erano sicuramente simbolo di raffinatezza o eleganza: erano sempre molto sporchi e affaticati, il loro modo di atteggiarsi e vestirsi era considerato grezzo, erano sottopagati, avevano una vita dura. Insomma, non erano un’icona di stile.

Nonostante ciò, il loro modo di vestire è stato romanzato, idealizzato e direi anche stereotipato. Questa estetica è stata ripresa per tutto il 1900 sia nella moda, che nella musica e nel cinema ed è entrata a far parte della cultura pop. Decennio dopo decennio questo stile è cambiato e si è evoluto fino ad arrivare ai giorni nostri e questo è accaduto perché è uno stile estremamente riconoscibile, che nel tempo è cambiato ma non si è snaturato, mantenendo sempre il suo fascino e carattere. Possiamo, quindi, desumere che il country, in un modo o nell’altro, tornerà sempre.

Autore /

Start typing and press Enter to search