Il punto di vista della cliente

A cura di Nicola Rizzo

Con questo numero abbiamo deciso di iniziare un percorso insieme ai lettori di Vivijesolo di conoscenza e approfondimento del complesso mondo della bellezza. Affronterò nei prossimi mesi, diversi temi del benessere fisico, sia dal punto di vista estetico che emozionale e psicologico. Per iniziare ho scelto di parlarvi di un tema molto importante e su cui ho fondato la mia convinzione attraverso una formazione nella Recherche Avancée L’Oréal prima, e poi la mia esperienza: l’arte del capello perfetto. Oggi si parla spesso della relazione tra parrucchiere e cliente, ma la sua importanza non è mai stata valutata appieno. Ma come è percepito il parrucchiere?

Il parrucchiere lo vedo così
Le indagini condotte da L’Oréal mostrano dati interessanti sul punto di vista della cliente e su quali sono le aspettative che ripone nel parrucchiere. Il parrucchiere è percepito dalle donne come artista, tecnico, esperto sempre pronto ad accontentarle e fornito delle adeguate competenze per raggiungere l’obbiettivo. Sotto questo aspetto il nostro nuovo Atelier Centro Degradé Conseil (CDC) è un luogo organizzato ed efficiente dove “mi trasformo”, “i miei capelli vengono curati”, “vengo per tagliare e colorare i capelli”, “si fa moda”, “trovo relax e benessere”, “scopro attualità e aggiornamento”, “ho un’occasione di confronto e di incontro”, “ho la possibilità di diventare un’icona e protagonista di una collezione o lancio di un prodotto”.
La scelta del parrucchiere nella donna moderna si sposta sempre più verso una visione ben precisa dell’hairstylist, identificandolo come “personal coach” che insegna tecniche precise per come gestire i capelli anche da sole a casa, e fa vivere, come nel nostro caso, delle experience Master Class ogni mese, dove il prodotto diventa un’esperienza emozionale indimenticabile… Inoltre, per la fascia d’età 25/60 anni, sono state sviluppate aree dell’ambiente e dall’atmosfera ben precisa enfatizzando zone relax e socializzanti, incrementando anche la presenza in internet con forme di assistenza personale oltre il salone (forum, social, chat).

Con l’acconciatore ho un rapporto stretto e intenso
Focalizziamoci oggi innanzitutto sul rapporto che lega la cliente al proprio parrucchiere. Secondo la nostra visione del beauty concept, il servizio fornito in salone non si esaurisce nell’esecuzione di un hair look personalizzato. Durante “l’incontro ravvicinato”, nello specifico dal momento iniziale che diventa “clou” della consulenza, per poi proseguire verso tutte le tappe del percorso programmato, che le donne stabiliscono con il proprio acconciatore un rapporto di confidenza, fondato sulla complicità e sulla fiducia reciproca.
Può succedere che raccontino esperienze personali e professionali, raggiungendo un livello di prossimità che non concederebbero ad altri. Dunque il parrucchiere diventa amico, consigliere e “medico”. E il salone, diventa come per magia, “luogo sacro”, dove una donna riscopre se stessa e le proprie più intime sfaccettature.
Prima fra tutte, la femminilità.
Come avrete capito, i capelli hanno un ruolo fondamentale nel quotidiano. Comunicano emozioni, stati d’animo. Pensieri e atteggiamenti. E nel prossimo numero vorrei entrare con voi nell’affascinante universo della comunicazione non verbale.

Nicola Rizzo, esperto di bellezza.
Nel settore da oltre 20 anni è responsabile della Comunicazione Scientifica CDC Jesolo, Education Coach Kérastase Paris ed Expert L’Oréal DPP. Oggi è il titolare del nuovo Centro Degradé Conseil di Jesolo Paese con il riconoscimento di Atelier, l’eccellenza all’interno di CDC.

Per scrivere a Nicola Rizzo:
nicola@degradeconseiljesolo.it