Old money Style

Basta aprire TikTok per notare la tendenza che da un po’ di tempo a questa parte sta spopolando: lo stile Old Money. Ma che cosa significa precisamente? Con questa espressione si indica letteralmente la “ricchezza che è stata ereditata e non guadagnata”. Si fa, quindi, riferimento allo stile dell’alta borghesia newyorkese di fine Ottocento, alla famiglia reale britannica, alle persone benestanti da generazioni, insomma tutta quella gente ricca, privilegiata ed appartenente ad una nicchia che godeva di uno stile di vita estremamente elitario e lussuoso.

I tratti distintivi di questo stile sono, come prima cosa, una palette di colori neutri, che comprendono anche il blu navy, il grigio e il verde scuro, poi l’utilizzo di capi sartoriali, di alta qualità, basici e durevoli nel tempo. Inoltre, si evitano del tutto, o quasi, i loghi, e si preferiscono, invece, capi sobri ed eleganti di brand come Ralph Lauren, Lacoste, Loro Piana, Zegna, Hermès o Emilio Pucci.

Le icone di stile sono sicuramente Lady Diana e Jackie Kennedy e i capi must have sono i dolcevita in cashmere, camicie in lino, minigonne a pieghe, foulard, collane di perle e mocassini. Si fa molto riferimento agli sport come il tennis, il polo e l’equitazione, che da sempre sono collegati al mondo del lusso.

L’Old Money, quindi, sembra essere la massima espressione del suprematismo bianco, del white privilege e del sessismo, eppure è estremamente apprezzato dalla Generazione Z, che si impegna, invece, per combattere tutto ciò. Come mai? Probabilmente perché la Gen Z apprezza esclusivamente l’estetica di questo stile e non il significato sociale, ma soprattutto perché forse c’è la necessità di porsi l’obiettivo di una vita unica e raffinata, come quella che detenevano i rappresentanti di questo stile, in un periodo storico complesso come questo. I giovani cercano di ritrovare quello standard e quella qualità di vita di un tempo, che ora sembra così irraggiungibile.

Si può dire, quindi, che lo stile Old Money attuale, non cerchi di emulare in tutto e per tutto la vita dei nobili e degli ereditieri degli anni ‘50 e ‘60 del ‘900, ma piuttosto di rivisitarlo e di prenderlo come modello per rifiutare la tendenza al fast fashion, riprendere a ricercare la qualità dei capi, ricominciare ad apprezzare il Made in Italy e i capi basici e durevoli. Tutti ora possono ricreare questa estetica andando a scovare vestiti unici e ricercati nei guardaroba dei nonni, dei genitori o nei negozi vintage. Le cose essenziali, quindi, per abbracciare l’Old Money aesthetic, sono la ricerca di qualità, raffinatezza e stile.

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