Cieli e nuvole jesolani

C’è chi sostiene che i cieli d’Irlanda sono insuperabili per fascino, atmosfere e bellezza. Viene tuttavia da pensare che i cultori della innegabile bellezza di quei cieli non conoscano i cieli che sovrastano Jesolo e la Laguna nord di Venezia. Perché anche questi ultimi possono gareggiare, con la loro mutevole e luminosa bellezza, con gli altri, più celebrati, cieli. Accade infatti che nello spazio aereo profondo che sovrasta quest’area geografica del Golfo di Venezia si incontrino e si scontrino correnti aeree di diversa provenienza e forza.

Correnti alimentate dai venti del Quarnaro impattano con quelle, fredde, che scendono dalle Alpi e queste ultime con quelle calde e gravide di umidità che salgono dal sud. Bora, Tramontana e Scirocco determinano dunque la mutevole bellezza dei cieli jesolani e alimentano formazioni e giochi di nuvole che ne decorano gli spazi sconfinati. In ogni stagione, dunque, nei cieli di Jesolo va in scena uno spettacolo naturale di seducente bellezza, che incanta chi abbandona per qualche attimo la realtà terrestre per inseguire con lo sguardo le scenografie celesti.

I Cumuli

Tra le formazioni di nuvole che decorano i cieli di Jesolo e della Laguna, spiccano per bellezza, imponenza e fascino, i Cumuli. Sono, questi stessi, le nuvole candide e spumeggianti che veleggiano nei cieli primaverili e che s’innalzano talvolta per migliaia di metri nell’azzurro profondo. Essi mutano talvolta rapidamente, altre volte lentamente e impercettibilmente, il loro assetto, creando costantemente figure nuove. I Cumuli sono i padri dei temporali estivi, trasformandosi dapprima in “Cumuli congesti”, gonfi e candidi, quindi in “Cumulo nembi”, gonfi e perlacei; infine in “Nembi”, scuri, minacciosi e pronti a scatenare gli scrosci di pioggia che interrompono l’afa dell’estate.

About Author /

Naturalista-divulgatore, per circa cinquant’anni ha scritto saggi, guide, opuscoli, articoli, ha tenuto lezioni, conferenze, corsi di formazione e quant’altro ritenesse utile al conseguimento della sua aspirazione suprema: la “conversione del mondo” alla cultura naturalistica, ma anche alla difesa della biodiversità e della Bellezza che il sistema naturale, la sola vera divinità di questo pianeta, esprime.

Start typing and press Enter to search