C’era Una Volta, C’è Ancora E Ci Sarà…

di Fabrizio Cibin

Sono sempre stato convinto che chi fa un lavoro come il mio deve sentirsi in qualche modo un privilegiato. E non si tratta della semplice, quanto ormai banale, associazione di idee che “è sempre meglio che lavorare” (fare il giornalista è comunque un lavoro e richiede serietà, professionalità, competenza e preparazione). No, il privilegio sta nel fatto che ti permette di essere testimone diretto di eventi che a volte contribuiscono a cambiare il corso della storia. Anche quella di tutti i giorni. Anche quella di una città.
Era il 1992 quando iniziai a seguire la cronaca di Jesolo. La città era già grande di suo, ma si stava preparando ad una nuova evoluzione. è arrivato Kenzo Tange con il suo futuristico Master Plan, tante strutture ricettive hanno potuto trasformarsi e ritrovare nuova vita, si sono intensificati i grandi eventi con respiro nazionale ed internazionale, ad Aqualandia si sono affiancate attrazioni come il Campo da Golf, il Tropicarium Park, il Sea Life, il ristrutturato Stadio Picchi e persino l’immensa ruota panoramica, posizionata ad un passo da una struttura come il Palazzo del Turismo divenuto nel tempo teatro di manifestazioni sportive, fieristiche e concerti da sold-out. In un gioco di squadra tra le associazioni di categoria e l’ente pubblico, Jesolo è cresciuta ancora ed ha ribadito la sua leadership a livello nazionale.
Grande, come grande è la scritta che campeggia di fronte alle torri di piazza Drago, quasi a ribadire, anche simbolicamente, quello che è e che siamo.
Ricordo ogni singolo evento, ogni singolo momento. Assorbito con la curiosità giornalistica e la coscienza che avrei potuto sempre dire “io c’ero”. Così come ricordo come ci sia sempre stato un elemento imprescindibile a fare da filo conduttore alla storia che faceva il suo corso, riconoscibile in un nome tanto semplice, significativo e distinguibile: ViviJesolo.
Ricordo la prima sede in via Levantina, in uno stanzino. Ricordo come ammiravo quei giovani colleghi che avevano avuto il coraggio di avviare questa attività, coronando un loro sogno, che è lo stesso di chi fa questo mestiere. Ricordo, con un pizzico d’invidia, le loro attività, il darsi da fare, l’esserci sempre, l’essere cercati, l’essere letti e riconosciuti come il giornale di Jesolo. Invidia, sì, ma soprattutto orgoglio. Lo stesso che provo adesso nel fare parte di questa storia. La storia semplice, ma importante, di un giornale diventato di tutti, dei turisti quanto dei residenti, ma di nessuno in particolare. Fedele al suo credo di servire la città ed i suoi frequentatori. Votato all’informazione, quella immediata, diretta, funzionale, senza inutili fronzoli.
C’è dell’orgoglio, certo, nel fare parte di ViviJesolo. Per quanti vi hanno lavorato e vi lavorano. E per quanti, e siete sempre tanti, che lo cercate, lo prendete e lo leggete.
Buon compleanno a noi, buon compleanno a voi.
Orgogliosi di esserci.