Facciamolo per sport, facciamolo bene

Anche dai momenti più difficili possono nascere delle grandi opportunità.

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere negli ultimi tempi, a cominciare dallo scorso anno, quando prevaleva il “Andrà tutto bene”. Dite la verità: in quanti ci credevamo veramente?
Rimane il fatto che di opportunità, in effetti, ne abbiamo avute. Certo, vale sempre la cara, vecchia regola del metterci del nostro: nulla può capitare per caso, tutto deve essere voluto, cercato, magari sofferto, ma ottenuto con forza e volontà.

E così capita che la disperazione, beh, almeno la tristezza, per i tanti eventi sportivi spostati a causa dei troppi rischi legati alle norme anti contagi, si sia trasformata nella grande opportunità di avere una coda d’estate e un inizio d’autunno straordinariamente ricchi di appuntamenti. Di quelli capaci di catalizzare l’attenzione del mondo sportivo sulla nostra città e di creare un ritorno mediatico molto interessante.

Abbiamo iniziato con il Triathlon, proseguiremo con il camp delle Fiamme Oro, che vedrà la presenza dell’oro di Tokyo nella 20 km marcia, Massimo Stano, e via, via tutti gli altri, con la prima volta di un Ironman, la gara più pazzesca che ci possa essere, a fare in qualche modo da regina degli eventi. Migliaia di atleti, poi tecnici, dirigenti e tantissimi appassionati. Jesolo, insomma, diventa la città dello sport. Ovvero lo sport dentro la città. Che diventa un corpo sinuoso, scolpito, maestoso. Una poesia di muscoli, in una musica di movimenti. Quelli perfettamente rappresentati nello scatto di Alex Neri, con Eleana Silvestri.

Ed a proposito di grande sport e grandi atleti. Forse più ancora degli altri anni Jesolo è diventata meta di grandi campioni che l’hanno scelta per fare vacanza o, addirittura, allenarsi. E’ stato il caso del Campione d’Europa Jorgino, l’oro olimpico Simone Consonni, oltre al già citato Massimo Stano, quindi Deborah Compagnoni, la sciatrice italiana più vincente di sempre, per arrivare a Federica Pellegrini che, non solo è ritornata nella “sua” città per un po’ di relax, ma ne ha approfittato per allenarsi in vista di alcuni impegni agonistici.

E, allora, non dovremmo essere tutti un po’ più orgogliosi della nostra bella Jesolo?

A volte c’è l’impressione che venga molto più apprezzata da chi la frequenta rispetto a chi (qualcuno, sia chiaro) ci vive e che si diverte a denigrarla per il solo piacere di qualche like sui social. Diventare una grande città, rispetto ad una città grande, inizia anche da queste cose. E, chissà, magari questo autunno sportivo ci potrà dare una mano ad aumentare la consapevolezza di quello che siamo. D’altra parte, lo sport sa fare miracoli.

Se siamo riusciti a vincere gli europei da sfavoriti, se abbiamo vinto l’oro nella regina delle gare olimpiche, se Bebe Vio ha fatto il bis di medaglie d’oro dopo avere rischiato anche di morire (lo ha raccontato lei)… volete che noi non riusciamo a diventare (ancora più) grandi?

Buon fine estate? Sì, anche. Ma, soprattutto: buon nuovo inizio.

Fabrizio Cibin

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Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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