Le notti, quelle belle. Come gli abbracci

Volevo scrivere il mio editoriale pensando ai grandi eventi che ancora ci attendono nelle prossime settimane, in una estate che non ha mai fine, come succedeva fino a tre anni fa, tra lo spettacolo delle Frecce Tricolori, l’Ironman 70.3, il Vip Padel, i grandi concerti in spiaggia…

Volevo ricordare, a proposito di manifestazioni, come sia possibile fare cultura anche in vacanza, con iniziative di grande spessore, a cominciare da Jesolo Libri, che ha, tra l’altro, riportato in città i cinque finalisti del Premio Campiello, uno dei più prestigiosi in Italia. Volevo evidenziare come, nonostante tutto, nonostante le difficoltà, gli aumenti, migliaia e migliaia di turisti abbiamo dimostrato il loro grande affetto nei confronti di Jesolo, con una “stagione” mai vista così da anni. In tanti sono arrivati d’oltre confine, soprattutto dai Paesi di lingua tedesca, con un totale che supera il cinquanta per cento sulle presenze complessive. Ed evidentemente ci avevamo visto giusto quando, con l’editore, abbiamo pensato ad una rivista, Visit Jesolo, completamente in tedesco.

Volevo stigmatizzare l’atteggiamento di qualche, chiamiamolo, sgradito ospite, che in città ci viene per creare caos e non per fare vacanza; così come il comportamento di qualche poco avveduto concittadino che si diverte ad enfatizzare le cose che non vanno, piuttosto che amplificare le nostre molte eccellenze. Volevo, di conseguenza, parlare di quanto ci mancasse una estate così “piena”, vissuta liberamente fin dalla primavera, cosa tutt’altro che scontata, come gli ultimi due anni avrebbero dovuto insegnarci. Volevo citare il direttore de Il Gazzettino, Roberto Papetti, quando disse che Jesolo è già una città grande e che ora deve diventare una grande città.

Con orgoglio per quello che siamo e con progettualità e lungimiranza per ciò che vogliamo essere. Volevo scrivere questo e molto altro nel mio editoriale. Poi l’altra sera mi trovavo a casa di un amico e, sorseggiando un caffè, osservavamo la luna da una (ammetto) privilegiata postazione frontemare.
E mi sono emozionato. Perché nella semplicità di ciò che abbiamo, c’è già tutto. E non serve aggiungere altro.

E allora, facciamo in modo che la notte più lunga d’estate, quella della festa di Ferragosto, con i fuochi che illumineranno il cielo di Jesolo, possa regalarci quell’abbraccio sereno di cui tutti abbiamo bisogno. Un abbraccio che ci porti tutte quelle cose belle che la città, i suoi ospiti, i residenti, chi ci lavora… ha bisogno e merita. Un abbraccio che cacci tutte le cose brutte. Perché gli abbracci sono un posto perfetto in cui abitare. Magica sia la notte. Quella di Ferragosto e tutte le altre.

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Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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