L’Italia chiamò. Together.

Sapete qual è il motto dei Giochi Olimpici? Sì, certo, c’è quel “L’importante non è vincere, ma partecipare”, attribuito a Pierre de Coubertin, che non passa mai di moda e che, anzi, dovrebbe essere sempre il principio di ogni insegnamento ai ragazzini che iniziano a fare sport.

No, il motto ufficiale del Cio, Comitato Olimpico Internazionale, è l’espressione in latino “Citius!, Altius!, Forius!, che significa “Più veloce, più alto, più forte”. Qualche giorno fa i membri del Cio hanno approvato la mozione (ci vuole una mozione ed una approvazione anche per un semplice termine) per aggiungere al motto ufficiale la parola “Insieme”. Sembra una sciocchezza vista superficialmente. Ma provate un attimo a pensare alla potenza di questa parola. Together, insieme. Lo hanno detto e ripetuto praticamente tutti i giocatori della nazionale di calcio, che la vittoria è arrivata soprattutto la Nazionale è stata un grande gruppo, dove ognuno si sentiva titolare, ognuno ha fatto la propria parte.

Insieme. Ricordo lo disse anche il presidente del Basket Club Jesolo, Emil Cavallin, nel suo commovente discorso alla squadra neo promossa in B: “Forse non eravamo i più forti, ma eravamo una famiglia e tutti assieme ce l’abbiamo fatta”. Insieme. Nello sport, come nella vita. E nel turismo. Insieme si diventa grandi, si diventa unici, si produce una offerta di qualità per le tante migliaia di turisti che continuano a credere in noi, si organizzano grandi eventi. E per i tanti imprenditori che vogliono ancora investire sulla città. Alla faccia di qualche disfattista. Ed ora, con gli occhi ancora luccicanti per la vittoria degli Europei, spingiamo i nostri portacolori alle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo.

Federica Pellegrini, la divina del nuoto, alla sua quinta Olimpiade (nessuna come lei), cui Jesolo ha dedicato un tratto del Lungomare delle Stelle. Così com’è avvenuto per Bebe Vio, che sarà la nostra portabandiera. Per non dimenticarci di Ludovico Fossali ed Antonio Fantin che qualche giorno fa si sono, per così dire, allenati, l’uno scalando un hotel di Jesolo e il secondo nuotando sulla piscina dello stesso. Spingiamoli, con tutto l’affetto di cui siamo capaci. Insieme.

E chissà che, una volta rientrati da Tokyo, non ripassino per Jesolo per festeggiare (a prescindere da tutto) con uno spritz, cui in questo numero dedichiamo ampio spazio, raccontando come sia diventato l’aperitivo più amato al mondo ed un momento di musica e spettacolo; e magari assaggiando uno degli straordinari club sandwich che hanno partecipato al concorso nato a Jesolo e già pronto ad essere esportato all’estero. Perché insieme nulla ci è precluso. L’Italia chiamò. Sì!

Fabrizio Cibin

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Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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