Quel capolavoro che ci circonda

Lo ammetto, non abbiamo saputo resistere, l’occasione era troppo ghiotta. Anche noi abbiamo fatto una foto al campo di girasoli. Uno spettacolo della natura (e, in realtà, anche della progettualità umana, visto che fa parte di uno specifico percorso agronomico) a due passi dal mare. Anzi, a due passi da tutto quello che siamo abitualmente portati a considerare come “vacanza”, tra spiaggia, tuffi , divertimento, relax… Insomma, la classica cartolina. E così si scopre, all’improvviso, che c’è qualcosa oltre alla tintarella. Ed ecco arrivare le foto, rimbalzate sui social, ai fenicotteri rosa, ai delfini al largo della nostra costa, allo spettacolo delle foci del Piave, ai tramonti sempre straordinari. Come titolava la Gazzetta dello Sport nel 2006: “Tutto vero!”. È tutto in questo territorio. È come se, forse complice il momento che ci porta a meglio apprezzare ciò che abbiamo senza cercare altrove, ci avessero tolto il cellulare di mano e fossimo stati costretti a guardarci attorno. Aiutandoci a scoprire, o riscoprire, un territorio ricco di risorse, di bellezze, di una flora e di una fauna inimmaginabili.
E noi di VJ, nel nostro piccolo, ogni volta cerchiamo di raccontarvelo, con la sobrietà di chi vuole informare senza luccicanti fuochi d’artificio.
Il bravissimo Michele Zanetti, naturalista e divulgatore, un vero esperto in materia, ad esempio, ci porta ogni volta a scoprire uno degli straordinari angoli del nostro territorio. In questo numero ci ha accompagnato nella terra degli aironi di Jesolo. L’inossidabile Alberto Teso, uno che l’Ironman l’ha fatto per davvero assieme a innumerevoli triathlon e maratone, ci sta accompagnando, di numero in numero, in un percorso diverso, da fare a piedi o in bici, ed ogni volta è una scoperta continua di un territorio che abbiamo sotto il naso e che a volte non apprezziamo abbastanza. Jesolo, insomma, è una e tante. Ha la qualità della sua offerta turistica, in tutti i suoi aspetti, che tra l’altro la rende appetibile anche in momenti difficili come questo. Ha la capacità imprenditoriale e la cultura dell’ospitalità, che le fa fare sempre un passo in avanti, quando c’è chi rimane ancora fermo. Ma anche un territorio straordinario, che va visto, visitato, vissuto, amato, apprezzato ed anche promosso. L’insieme di tutto questo fa della nostra città, un capolavoro. E perché possa essere il “nostro” di capolavoro, prendiamo tutti un pennello, intingiamolo in un colore e diamo una pennellata che ne aumenti lo splendore.
Ed ora prepariamoci a vivere un altro Ferragosto. Certo, un po’ strano perché senza i fuochi d’artificio e con qualche evento in meno. Ma, chissà, senza i botti, forse scopriremo che in cielo ci sono le stelle al di là del buio. A proposito di capolavori, i puristi dell’arte ci perdoneranno se, con la nostra di foto del campo di girasoli, abbiamo giocato a fingerci Van Gogh.
Una piccola concessione di “falso d’autore”. Tutto il resto dei nostri contenuti è vero ed originale. Garantito.

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