Quella rinascita di chi non molla mai

“L’elmo lo soffoca. Lo scudo è pesante… L’elmo lo soffocava, gli limitava la visuale e lui deve vedere lontano”… Lo scudo era pesante, gli sottraeva equilibrio e il suo bersaglio è molto lontano”. Ricordate questa scena? Per chi ama, come me, 300 (proprio quello di “Questa è Spartaaaa!!!”), ha bene impressa la parte finale del film, perché è, insieme, simbolo del non mollare mai, del volere raggiungere a ogni costo l’obiettivo, del sentirsi grandi e potenti, senza abbassare mai la testa, anche di fronte a un enorme esercito pronto a trucidarti. Per inciso, in quella scena, Leonida, il re di Sparta, dopo avere combattuto per giorni, di fronte a Serse, il re di Persia, sembra vinto dallo sconforto: si toglie l’elmo, abbassando il capo, getta lo scudo, fa poi cadere la lancia e si inginocchia. Ma è solo l’ultimo atto per fare credere al nemico di essersi piegato, salvo poi riprendere la lancia e scagliarla proprio contro Serse. Naturalmente, per i pochi che non l’avessero ancora visto, non vi sveliamo il finale.
Ecco, a due passi dal chiudere questa estate così strana, ho immaginato Jesolo e gli jesolani come tanti Leonida in quella scena. Stremati, quasi piegati per la fatica e le avversità (scherzando, ma neanche tanto, un avvocato ha commentato: “A Jesolo quest’anno è mancata solo l’invasione delle cavallette ed è successo di tutto”), ma compatti e pronti a rialzarsi e scagliare ancora un’ultima volta la lancia. Perché c’è amore in questo lavoro, quello legato al turismo, c’è passione dietro alle tante attività che hanno riaperto e garantito dei servizi, c’è voglia di rimanere in piedi dietro quei sorrisi che magari nascondono della rabbia. E c’è anche senso di riconoscenza nei confronti di tutti quei turisti, e sono, anzi siete, stati (e lo siete ancora) veramente tanti a raggiungerci a Jesolo. Avete superato le diffidenze, avete voltato pagina rispetto alle tante fake news, avete avuto fiducia nella professionalità di chi, da anni, vi fa trascorrere delle vacanze indimenticabili e ci avete ripagato tornando. E allora, spartani, anzi “jesolani”, voi che siete, insieme, Leonida e il suo esercito dei 300, voi che dalle ceneri di una estate che non doveva esistere vi ha visti risorgere come l’Araba Fenice, preparatevi a lanciare l’ultima lancia. Perché noi siamo Jesolo. E, volendo citare un’altra frase celebre di un film epico, Papillon, che bene rappresenta questa voglia di non mollare mai: “Maledetti bastardi… sono ancora vivo!”. La pronunciò Steve McQueen dopo essersi gettato dal dirupo, trovando la salvezza in mare.
La salvezza e una nuova opportunità.

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