Ti accompagno, ti porto. Fidati.

Non guidarmi, non calpestarmi, non spingermi, non frenarmi, non superarmi. Accompagnami.

Fabrizio Caramagna

Mi sono imbattuto l’altra sera in una canzone che mi ha in qualche modo rapito, aprendo tutta una serie di finestre, di pensieri, di riflessioni, di analogie. La ricordate “Portami a ballare”? Dolcissima e carica di emozioni canzone di Luca Barbarossa, che gli permise di vincere il Festival di Sanremo del 1992. “Dai, mamma, dai… questa sera lasciamo qua i tuoi problemi e quei discorsi sulle rughe e sull’età. Dai, mamma, dai, questa sera fuggiamo via…”. L’immagine, poetica ed emozionante, del fidarti di qualcuno che ti porta, ti accompagna in un percorso che, magari, può diventare anche tortuoso, ma che diventa facile se fatto assieme. E allora pensavo al nostro, di percorso.

Nostro come città, come realtà, come comunità dell’accoglienza e votata al turismo internazionale. A quello che eravamo fino al 2019, a quegli inviti alla riflessione (vedi il convegno organizzato dall’associazione Monsignor Giovanni Marcato, alla presenza del direttore de Il Gazzettino, Roberto Papetti) per spingerci a pensare da grande città. Concetti che ci sono tornati ancora più utili, per assurdo, proprio in un anno complicato come lo scorso. Quanto ci è servito non sentirci da soli, farci accompagnare, dalle persone quanto dalle esperienze. Ed ora lo è anche di più. Necessario e indispensabile. Se vogliamo accompagnare nel nostro mondo i tanti ospiti che credono ancora a noi, al nostro modo di fare vacanza, dobbiamo continuare a crederci ed a lavorare per essere sempre migliori.

Perché, quando qualcuno ci offre la sua mano, per farsi portare, si fida. Da parte nostra, come redazione, nel nostro piccolo lavoriamo per farlo quotidianamente, dando una corretta informazione. Cercando di presentarci sempre con nuovi e utili servizi: dal portale continuamente aggiornato nelle news, agli audio articoli tradotti anche in inglese e tedesco. E presentando alla città strumenti che possano tornare utili ai nostri ospiti, per sentirsi a casa e potersi fidare delle informazioni che diamo. Il qrcode che stanno appiccicando in tutti gli ombrelloni della spiaggia ha proprio quello scopo: raggruppare tutte le informazioni utili per fruire della città.

Informazioni istituzionali, ma anche gli eventi, la sanificazione, la musica… Non ci sono pubblicità, non ci sono menu di ristoranti o chioschi, non ci sono iniziative inutili o scopiazzate da altri. Perché sappiamo che, per potere accettare la nostra mano per farsi accompagnare, gli ospiti devono sapersi fidare. E, allora, prendete senza timori la nostra mano: Jesolo saprà accompagnarvi nel nostro mondo. Della vostra vacanza.

Fabrizio Cibin

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Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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