Una storia importante i 24 anni di vivijesolo

Un lavoro paziente, certosino, costante, sempre con l’obiettivo di mantenere il passo con i tempi

Il vantaggio di avere una storia importante, come ce l’ha Vivijesolo, è che, in 24 anni, non esiste soluzione, o quasi, che non sia stata percorsa; non esiste rubrica, o quasi, che non sia stata inserita in un piano editoriale; non esiste idea, o quasi, che non sia stata analizzata e, se ritenuta valida, approvata.

È proprio grazie alla sua storia – che affonda le radici nel passato, ma saldamente ancorata al presente, visto che trattiamo argomenti di attualità – che Vivijesolo si è guadagnato di diritto, un po’ alla volta, il titolo di magazine ufficiale della nostra città. Erede, certo, di altre pubblicazioni che lo precedevano, ma che, chi scrive, grazie all’età anagrafica e lavorativa, conosce bene, visto che viene da lì.

Un lavoro paziente, certosino, costante, sempre in divenire, sempre con l’obiettivo di mantenere il passo con i tempi, aggiornando in grafica e contenuti questo giornale e il sito collegato, ogni anno con puntualità (a proposito, avete visto il nuovo sito? andate su www.vivijesolo.it).

Nessuna idea nuova, per carità, non si inventa nulla. A volte capita solo di far prima una cosa che qualcun altro farà dopo. Anche se, solo il fatto di averla immaginata e ignorare che c’è chi l’ha realizzata prima, potrebbe far pensare con arroganza a qualcuno di essere il primo.
No, non c’è nessun primo, c’è solo chi arriva prima.

Le idee sono corsi e ricorsi, a volte. Nel senso che alcune rubriche per il nostro giornale, ad esempio, sono state programmate, abbandonate, riprese e aggiornate nel tempo.

Come quest’anno: abbiamo ripescato una rubrica – che già nel 2005 riscosse il riscontro favorevole dei lettori – che riporta a galla le chicche del passato jesolano, Come eravamo.

In Come eravamo, nel 2005 pubblicammo, tra le altre immagini, Adriano Celentano ad un tavolo de Le Capannine, un giovanissimo Fausto Leali al bancone del medesimo locale, Joe Cocker mentre sorseggiava una birra Da Moreno, lo storico ristorante del compianto Orano Romano, Gigi Sabani durante una serata negli anni Ottanta in piazza I Maggio, Omar Sivori e John Charles sotto gli ombrelloni dell’hotel Grifone negli anni Sessanta.

Con un ultimo tuffo nella memoria, infine, ricordiamo ancora il prestigioso Premio Cento alla Stampa Locale che Vivijesolo vinse nel 1999, piazzandosi al primo posto nazionale nella categoria giornali turistici e al secondo posto assoluto dietro a Portici, periodico del Comune di Bologna, allora diretto nientepopodimeno che da Enzo Biagi.

Il premio, consegnatoci da Massimo Giletti, è una bellissima medaglia che orgogliosamente portiamo ancora appuntata sul petto.