La pesca bianca di Venezia

Il terreno leggero, a tratti sabbioso, prevalentemente di origine sedimentaria dolomitica grazie all’azione millenaria dei fiumi Sile e Piave, complice un clima mite mai eccessivamente gelido, consentono la produzione della Pesca Bianca di Venezia. L’area tipica di produzione comprende il territorio dei comuni di Jesolo e Cavallino-Treporti, si tratta di una presenza storica consolidata di questo prodotto la cui sorte è stata ridimensionata solo dopo l’alluvione del 1966. La raccolta della pesca avviene nel mese di agosto, frutto che risulta essere un ottimo e naturale dissetante estivo, mineralizzante e rinfrescante, si consuma quasi esclusivamente fresca e ben matura ma può essere usata per confetture, sciroppi, succhi o con vino bianco secco a pezzi come dessert, Cipriani con il famoso cocktail Bellini ce lo insegna. Tra le aziende produttrici di questa varietà di pesca a Jesolo, l’agriturismo Cavetta: associato di Coldiretti Campagna Amica che si trova in via Cavetta Marina 53/B, a Jesolo produce e vende direttamente al pubblico.

Specializzato nella coltivazione di pesca bianca ma anche altre varietà, al termine della raccolta trasforma l’eccedenza in ottimi succhi di frutta e composte disponibili tutto l’anno. In questo periodo, tra agosto e settembre, occupati anche nella raccolta di prugne e pere, sono tra le poche aziende agricole nel territorio jesolano che si dedicano alla coltivazione dei frutteti. Frutta e prodotti freschi di stagione a km zero si possono trovare il lunedi mattina, dalle 8 alle 13, al mercato agricolo di Jesolo Paese, in piazza della Repubblica; e mercoledi mattina, dalle 8 alle 13, in piazza Giovanni Paolo II, a Cavallino-Treporti.