Un colpo di sana follia e nacque l’isola pedonale

a cura di Giampaolo Rossi

Ripensandoci oggi, fu una autentica ma sana follia. Decidemmo di sperimentare l’isola pedonale in pieno agosto. Credo fosse il 1981. Ero convinto che fosse necessaria una forzatura. Nei miei vari incontri verificavo che sull’idea dell’isola pedonale c’era un ampio consenso ma anche una certa titubanza. L’insufficienza dei parcheggi, ad esempio. Per altri le titubanze, però, mascheravano la paura per la novità. Mi convinsi che fosse necessario un giro di chiavetta per accendere il motorino. Ne parlai con il sindaco Giovanni Paludetto. Anche lui conveniva sulla necessità di un colpo d’acceleratore. Dovevamo almeno provarci. Lo facemmo con i vigili urbani che si piazzarono ai vari incroci. Ancora oggi mi sento di ringraziare il comandante Giovanni Mazzuia e i suoi uomini. Fu un successo strepitoso. Con il sindaco e il comandante ci siamo immersi tra i turisti. Strette di mano, applausi e soprattutto un invito: continuate. Avemmo la certezza di aver fatto la cosa giusta. Così nacque l’isola pedonale più lunga d’Europa. Nessuno si nascondeva i problemi, ma quella scelta era diventata una pietra miliare, da migliorare certo, ma impossibile da mettere in discussione.

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