Annalisa Minetti, un record per abbattere i pregiudizi

È tornata in pista e subito ha firmato l’impresa. È quella di Annalisa Minetti, che domenica 7 luglio, al rientro in una gara ufficiale, allo stadio “Picchi”, ha frantumato il record assoluto dei 5000 metri T11. La mezzofondista non vedente delle Fiamme Azzurre, con la guida Stefano Ciallella, ha fermato il cronometro a 21:14.92, oltre due minuti e mezzo in meno rispetto al precedente primato di Daniela Vittori risalente al 2015. Tornata ufficialmente a gareggiare dallo scorso settembre, l’oro mondiale degli 800 a Lione 2013, ha iniziato da Jesolo, durante le finali dei Campionati Italiani Paralimpici di atletica, la campagna di avvicinamento ai Mondiali di Dubai di novembre.

Com’è stato conquistare il nuovo record?
«Difficile, nel senso che negli ultimi due chilometri ho sentito la botta, ma Stefano mi ha motivato facendo sì che non mollassi fino all’ultimo metro. Ho stretto i denti e ce l’ho fatta».

Cosa ti ha spinto a tornare alle gare?
«Prima di tutto la passione e l’amore per lo sport. E poi credo che ci sia la necessità di persone che come me credono nel movimento, quindi che sappiano proporlo e promuoverlo».

Come giudichi il movimento paralimpico?
«Avvertiamo una nuova attenzione, sicuramente maggiore rispetto al passato. Ma ora dobbiamo fare uno sforzo in più. Vogliamo abbattere tutte le barriere, anche se l’ignoranza dilaga ancora. Dobbiamo rilanciare la cultura del gioco e valorizzare i talenti, che non mancano».

Con quali azioni?
«Dobbiamo essere più incisivi nelle scuole, nella quali dobbiamo entrarci con decisione e soprattutto con la volontà di rompere i pregiudizi».

Bello il pensiero che Annalisa ha consegnato al suo profilo social al termine della gara. «Ho iniziato con la commozione per avere rimesso le mie chiodate in pista. Ho continuato pensando a quanto è stata dura, stare ferma in questi anni e ricominciare dopo questa lunga pausa. Ho pensato a questi anni lontana dalle piste, a quanto ho perso, quanto ho dato. Quanto ho lasciato e quanto è nato». «è ricominciato tutto e ora ricomincia ancora tutto. Con questo oro che vale più di un numero o di un gradino sul podio. Il vincitore è un sognatore che non si è mai arreso»

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