«L’incontro con il pubblico, l’emozione più forte»

Daiana Orfei racconta e si racconta. È una delle protagoniste dell’estate 2020

Uno spettacolo di arte circense, adatto a tutti, che può essere allestito nelle piazze ma anche nei teatri. A realizzarlo, assieme ad altri cinque artisti, è Daiana Orfei, appartenente a una delle famiglie circensi più importanti d’Italia. A Jesolo, da anni, ogni estate, è protagonista di varie serate, che registrano sempre un grande successo.

In cosa consiste il tuo spettacolo?
«È un tipico spettacolo circense ma senza animali, quindi con protagonisti solo degli artisti tra clown e giocolieri. Ci sono, poi, intrattenimenti comici, giochi di magia e di illusionismo. In genere lo show dura poco più di un’ora, ogni anno introduciamo delle novità. Non mancano, poi, le mascotte. In genere c’è il coinvolgimento attivo del pubblico, quest’anno gioca forza non è stato possibile e tutto si concentra con gli artisti sul palco».

Lo spettacolo per chi è adatto?
«Naturalmente per i bambini, ma è pensato per tutta la famiglia, nessuno si annoia. Puntiamo a realizzare uno show durante il quale il pubblico passa del tempo in modo allegro e spensierato».

Ogni serata è sempre un successo di pubblico… ci sveli il segreto?
«È pura arte circense, in un mondo in cui tutto corre veloce e dove i social spesso ci condizionano, il nostro spettacolo sembra di un’altra dimensione. È bello constatare che, anno dopo anno, il pubblico continua a seguirci. In molti, durante le loro vacanze, ci seguono anche per più serate. Vediamo i bambini crescere ed affezionarsi a noi… è una bella sensazione. La stessa che provo quando gli stessi bambini a casa o a scuola provano a ripetere i nostri numeri e poi ci inviano i loro video».

E pensare che inizialmente avevi scelto un’altra strada…
«Ho 31 anni e per una parte della mia vita ho sempre detto che questa carriera non faceva per me. Per questo per 14 anni ho fatto la pugile professionista; poi, sei anni fa, ho avuto un colpo di fulmine e ho deciso di continuare lo spettacolo creato dai miei genitori 30 anni fa. Stiamo parlando di uno show che può essere allestito all’aperto, quindi nelle piazze, ma anche nei teatri».

Cosa ti emoziona di più del tuo spettacolo?
«Io sono un giocoliere, ma l’aspetto più emozionante è quando esco sul palco e vedo il pubblico: presento la serata e spiego che tipo di spettacolo ci sarà. Quella è l’emozione più forte».

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