Melita Toniolo «Tutto è partito da Jesolo e da Miss Sole»

Pensi a Miss Sole e la memoria va indietro nel tempo, di (sigh) diciassette anni fa. Presentata dal buon Mario Ferrarese, sulla passerella sfila una ragazzina destinata a fare parlare di sé ben presto. Ha appena sedici anni, è al suo primo concorso, ma si muove già con una naturale disinvoltura. Inutile dire che vinse subito e, ancora lei non lo sapeva, ma da lì, da piazza Manzoni, partì la sua carriera. Lei è Melita Toniolo: modella, showgirl, attrice, presentatrice.

Melita, tutto è partito da lì, vero?
«Proprio così: tutto è iniziato dalla spiaggia di Jesolo e da quel concorso: a ripensarci mi partono una lacrima e un sorriso. Avevo 16 anni. Partecipai convinta un po’ da tutte le persone dalla zona, da Eustagio e Amorino, dalla signora Giusy (che aveva il negozio di costumi in piazza Manzoni e vestiva le ragazze per la sfilata, ndr), Flavio e Mario Ferrarese, dai miei genitori. Passeggiavo sulla spiaggia e questa signora mi ha fermato. Non volevo, perché ero timida… ehm… quella sera lo ero, ma dal giorno dopo sono cambiata. L’ho fatta come una nuova esperienza, per divertirmi, senza pensare che potesse in qualche modo servirmi. E comunque oggi sono sicura che una delle mie due nipoti farà il concorso Miss Sole: le voglio convincere, per passare il testimone».

Poi hai fatto anche altri concorsi?
«Miss Alpe Adria quindi Miss Autoscuola che vinsi e che mi ricorda un aneddoto tutto da ridere: il giorno prima ho fatto l’esame della patente e sono stata bocciata. Quindi ero Miss Autoscuola dopo essere stata bocciata all’esame».

Sei passata per Antenna Tre, con il ruolo di Jesolina, la ragazza del meteo, quindi Grande Fratello, Le Iene, Diavolita su Italia Uno… Una bella carriera anche in televisione, oltre che come modella.
«Faticosa, ma che mi ha dato tanta soddisfazione. Con tanti sacrifici, ma anche con il sostegno degli amici e della famiglia (è una cosa che ci vuole, è molto importante): sono riuscita a fare le cose che mi ero prefissata. Ora la vita è un po’ cambiata».

A proposito di sacrifici: ricordo che all’epoca lavoravi da tua sorella, al pub, per pagarti le trasferte a Milano, dove andavi a fare i provini, ma anche il tuo calendario: giusto?
«Giustissimo! Aggiungo anche che, finita la scuola, nel pomeriggio andavo a lavorare in un bar a Oderzo. I miei apposta non volevano darmi nulla, per darmi la forza di arrangiarmi. Mi è costato tanti sacrifici, ma mi sono anche divertita. Lo dico anche ai giovani: ci vuole sempre un po’ di sacrificio, anche se ora sembra tutto facile, nell’era di internet e dei social. Sacrificio e definire il ruolo che si vuole avere nella vita e da adulti».

Dicevi prima che la tua vita è cambiata: c’è, infatti, un mini te tra le tue braccia, Daniel.
«Un bimbo aperto, che sta volentieri con tutti: infatti quando ti ha visto è venuto subito in braccio tuo. Ho trovato il mio equilibrio, che prima cercavo nel lavoro, ora l’ho raggiunto nella vita. Questa è la mia soddisfazione più grande, in assoluto. è la mia vita. è la cosa più bella che potessi fare. Ho ancora gli ormoni della gravidanza e mi commuovo. Io dico sempre che c’è stato il tempo per divertirsi, per il lavoro; queste, però, sono le cose bellebellebelle».

Ma con il lavoro come farai? Continuerai o farai “solo” la mamma?
«Continuerà anche il lavoro, ma la cosa principale è fare felice il mio bimbo, poi vengo io. Mi sto muovendo su più cose, al momento soprattutto sui social Influencer. Di certo non voglio fare tv, almeno questa tv: cercano troppo di scavare nel privato e nel gossip».

Hai provato anche con il teatro e come spalla di Andrea, che fa bellissimi spettacoli come mimo.
«Il teatro è una cosa che mi è piaciuta tantissimo, ma ci vuole un impegno pazzesco e, secondo me, il mio bimbo è troppo piccolo e non mi ci posso dedicare. Mi hanno proposto reality che durano molti mesi ed io detto di no: qualcuno perché non mi interessa, altri perché richiedono molto tempo ed io e voglio stare con il mio bimbo, che cresce in fretta e me lo voglio godere. La strada della presentatrice è la cosa che mi lascia più libertà. Il lavoro di Andrea è molto difficile e deve farlo lui: è la sua strada, sua natura».

Lo sai, vero, che ti ci vedrei anche come cantante?
«Sì e me lo dicono in tanti, ma mi vergogno troppo. Vi confido una cosa: mi piacerebbe fare il Tale e Quale Show… vediamo».

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