Mons. Gianni Fassina – «Nell’altro, il senso della nostra umanità»

Fratelli tutti è l’ultima enciclica di Papa Francesco. A quel testo mi ispiro per questa breve riflessione soffermandomi su queste righe: “Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!”.

Provo a collocare queste parole nella situazione drammatica che, a causa della pandemia, sta vivendo il mondo intero. Il coronavirus non guarda in faccia nessuno. Aggredisce il ricco e il povero, il colto e l’ignorante, l’ateo e il credente, il cristiano, il musulmano e l’ebreo. La sofferenza non conosce distinzioni. Il coronavirus ha fatto cadere le nostre illusioni di invincibilità. Ma con gli occhi della mia fede in Cristo Gesù vedo fiorire la speranza. Il calore della solidarietà travalica ogni muro ed emerge in questa situazione tutta la bellezza e la forza dell’altro. Stiamo facendo esperienza che gli altri ci mancano, che ciascuno di noi ha bisogno degli altri, come ciascuno di noi è aiuto per gli altri. Ed io, prete, mi permetto di annunciarvi l’Altro, quel Gesù, figlio di Dio, che è venuto a condividere la nostra umanità, testimoniando che ogni uomo trova il suo senso ed il suo compimento nel dono di sé agli altri. Fratelli tutti è, perciò, un progetto rivolto a tutti gli uomini di buona volontà. Ed è anche il mio augurio unito al desiderio di un abbraccio che custodisco nel cuore.

X