Valentina Vignali: «Mi diverto con il basket e imitando Belen»

Valentina, benvenuta a Jesolo: che impressione hai avuto della nostra città?
«Per me non si tratta di una prima volta: c’ero già stata dieci, dodici anni fa, anche se ero piccola, per cui, ad esempio, non uscivo di sera. Io sono di Rimini e mi ricorda molto le mie zone, come, appunto, Rimini, Riccione, Cervia, Cesenatico… dalla sabbia, agli hotel, i localini, il lungomare…».

Ne hai approfittato per fare un po’ di vacanza, ma anche per parlare un po’ di noi…
«La Regione ha organizzato questo tour, tramite Veronica che è una ragazza che lavora per l’ente del turismo, gestisce la pagina Instagram per VisitVeneto. È una cosa molto intelligente e molto innovativa; funziona molto prendere degli infl uencer per valorizzare il territorio, soprattutto in un momento come questo dove il turismo è ai minimi livelli storici, a causa del Covid-19. A me fa molto piacere farlo perché sono italiana, perché l’Italia è bella da Nord a Sud».

Un tour per vedere posti nuovi.
«Ho approfittato per visitare molti posti in cui non c’ero mai stata, sia di montagna che di mare, in più a Jesolo ho potuto salutare un caro amico: sono proprio contenta. Questa cosa l’ho fatta anche in Lombardia e poi anche in Liguria: sto facendo una sorta di tour per promuovere i nostri territori; ho voglia di far vedere quanto è bello il nostro Paese perché se lo merita. Lo maltrattiamo tanto, non solo noi ma anche chi sta sopra di noi, e non è giusto. È mio compito e mio dovere, per come la penso io, far vedere tutto il bello che c’è alle persone che mi seguono. Quella fatta con gli influencer è la pubblicità del presente. Spero che altri colleghi facciano altrettanto perché ne abbiamo bisogno. Ci sono delle Regioni, specie del Nord, che hanno bisogno di aiuto. Tutti voi che state leggendo, fate le vacanze in Italia che ne abbiamo bisogno».

Sei arrivata a Jesolo e hai trovato Enrico Contarin, con cui ti lega una amicizia nata nella casa del Grande Fratello: ma allora non è vero che tra di voi inquilini della “casa” non può nascere una bella amicizia.
«Diciamo che ci sono molte persone che in realtà si sono rivelate finte, con rapporti di circostanza e cose del genere; di sicuro non è stato così con Enrico (ma non solo) con il quale sono rimasta in ottimi rapporti. Ci sono rapporti “veri” di amicizia e di stima reciproca e che ovviamente vanno avanti nel tempo, come questo per l’appunto».

E magari finisce veramente che farete qualcosa insieme, dal punto di vista professionale. Enrico, per esempio, ha già detto che condurrà l’edizione 2024 di Sanremo!
«E io sarò la sua spalla a Sanremo! A parte gli scherzi, io gliel’ho sempre detto che lui ha questa vena, è un talento naturale che ha da intrattenitore e lo deve sfruttare. Sono contenta che si stia facendo le ossa, come prima esperienza, con questo programma a Jesolo, con Televenezia. Ma, naturalmente, puntiamo in alto, alla conduzione di Sanremo. Perché no, sarebbe il top».

Sei una sorta di “Re Mida”, ogni cosa che fai ti riesce bene: giochi a basket, fai la modella, la testimonial, conduci programmi e sei influencer con 2,3 milioni di followers. Ma cosa ti piacerebbe fare e cosa ti diverte di più fare?
«Dove mi diverto di più è il basket, cosa che continuerò a fare, anche se, lo dico sempre, da donna atleta professionista purtroppo in Italia non si guadagna quasi niente: ho giocato anche in serie A e le cifre sono veramente basse; quindi ci si deve anche guardare intorno per vedere se ci sono altre possibilità, che è un po’ quello che ho fatto io. Una cosa che mi piacerebbe veramente fare è condurre un programma comico, magari con una spalla come Enrico, con cui mi trovo molto bene. Io ho questa vena scherzosa e satirica, mi prendo sempre in giro e prendo in giro gli altri, mi piace imitare (ben riuscita l’imitazione di Belen, ndr), ridere e far ridere. Mi piacerebbe molto fare tutto questo. Ho fatto anche delle conduzioni, sia su La7 che su Sport Italia, però sempre nell’ambito sportivo, tutte cose di basket, mentre il mio lato comico non l’ho ancora sfruttato a dovere. Speriamo ci sia occasione per farlo».

Sei una influencer molto seguita, quindi anche con una responsabilità. Cosa ti senti di dire ai ragazzini che vogliono iniziare a fare questo che è diventato un vero e proprio lavoro?
«Non ci si può far forza sul fatto che su internet c’è anarchia, perché le cose stanno cambiando e non è più così. Quindi, il carattere, l’educazione, il rispetto che ci contraddistingue nella vita reale, bisogna averlo anche sui social. Bisogna lavorarci su questa cosa. Vedo tanto bullismo, tanto odio nelle cose che si scrivono e che magari nella realtà le persone non hanno il coraggio di dire. Questa cosa non è giusta. Io ho fatto una intervista poche settimane fa con il Pancio (Andrea Panciroli, ndr) che è un comico, nel suo programma sui Millennials, dove ho detto: per quanto mi riguarda farei in modo di mettere un documento identificativo a ogni profilo, in modo che ogni azione che una persona fa con quell’account, si può risalire a lei e stabilire chi è. Perché ogni cosa che si dice ci si deve mettere la faccia. Questa secondo me è una cosa importante e ci arriveremo. Però i social sono un mondo nuovo, in evoluzione e continuo cambiamento, per cui ci vuole un po’ di tempo. La cosa principale è comportarsi con lo stesso rispetto con cui ci si comporta nella vita reale, non cambia nulla: Instagram, o in social in generale, non è una giungla».

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