Educazione e inquietudine
Ibis
A partire dalla percezione di spaesamento che attraversa le fenomenologie della vita quotidiana almeno quanto le espressioni della riflessione culturale, l'inquietudine sembra essere diventata una tipicità del nostro tempo. Eppure essa è, innanzitut- to, condizione originaria della soggettività e tratto costitutivo di qualsiasi riflessione culturale impegnata a fare i conti con la propria parte oscura. Di qui l'idea che, una volta rimesse a fuoco le forme dell'in- quietudine originaria, sia possibile rifor- mularne i nessi con l'educazione attraver- so le figure dell'io inquieto, della relazione inquieta e della conoscenza inquieta.
Clone
Imprimatur
Due omicidi efferati a poche ore l'uno dall'altro, a qualche centinaio di me- tri l'uno dall'altro. Il primo nella trom- ba dell'ascensore che porta al caveau, all'interno del Palazzo Reale di Torino, dove è conservato il famoso autoritratto di Leonardo da Vinci. Il secondo nella torre campanaria della cattedrale, dove è custodita la reliquia della santa Sindo- ne. In entrambi i casi i sistemi di allarme sono stati disattivati da professionisti, ma né l'autoritratto né la Sindone sono stati rubati. Toccherà all'ispettore Barberi sco- prire il movente di quelle due morti
Il punto alto della felicità
EDiciclo Editore
La montagna è anche nello sguardo di chi cammina, nel ritmo del passo, nei respiri dei tuoi compagni che si mescolano. La montagna è salita e discesa, simbolo per- fetto dell’evoluzione di una vita. Sono i piedi e il fiato di Pietro che viaggiano lun- go il sentiero impervio della sua esistenza. I momenti più importanti della vita di Pietro sono segnati da quattro ascese ad altrettante montagne. Salite dove il fan- tasma della felicità appare e scompare, vicino ma inafferrabile. C’è il Monte Do- lada, in Alpago, in provincia di Belluno, spartiacque tra l’infanzia e l’adolescenza, dove lui, bambino di nove anni, intuisce il significato della morte e dell’amore
Il pianeta degli Dei
Pickwick
Se gli antichi Egizi ereditarono il loro sapere dai Sumeri, questi ultimi da chi avevano appreso quelle scienze? La tesi del professor Sitchin è che ciò che chiamiamo mitologia non è creazione fantastica, ma confusa memoria di fatti realmente avvenuti. Come confermano recentissime scoperte, c'e un altro pianeta nel sistema solare, un pianeta con un'orbita ellittica che transita tra Marte e Giove ogni 3.600 anni.
A cosa pensiamo quando pensiamo al calcio
Einaudi
Se applichiamo gli strumenti della filosofia contemporanea al calcio scopriamo, per esempio, che nonostante tutto il pallone è fondamentalmente socialista. O che il calcio è il vero rito catartico dei nostri tempi. O che Claudio Ranieri e Nietzsche hanno molte più cose in comune di quanto pensassimo. Con questo libro Simon Critchley, filosofo e soprattutto tifoso del Liverpool, ci accompagna passo passo in un’affascinante disamina filosofica dello sport più amato del mondo.
Più profondo del mare
Piemme
L'esile salvagente intorno alla vita tiene a galla Doaa e due bambine, una di pochi mesi, l'altra di nemmeno due anni, a lei affidate dai genitori prima di scomparire per sempre nelle acque, come altre centinaia di persone. Doaa ha paura, lei ha sempre odiato l'acqua, sin da piccola, e solo la guerra e la disperazione che l'accompagna l'hanno convinta a lasciare la sua famiglia e la sua casa in Siria e mettersi su quel barcone. Aveva tanti ricordi felici e tanti sogni da realizzare, che ora galleggiano intorno a lei insieme ai relitti dell'imbarcazione e ai pochi superstiti dei 500 che si erano messi in viaggio
Cansiglio. La Foresta Maestra. Vizza Dewitza Canseia
Piazza Editore
Ogni luogo ha le sue caratteristiche e il suo carattere, tutti diversi uno dall’altro, così come le persone. Ma la Foresta del Cansiglio è molto, molto particolare. Mi ci sono voluti anni per capirlo, prima tutte le estati dell’infanzia passate con i nonni cimbri su in altopiano, poi tutta una vita di lavoro, ma alla fine ci sono arrivato: come lui, o meglio, come lei, visto che Cansiglio è un luogo legato all’energia femminile, ce ne sono poche.
Cansiglio ha molte storie del passato da raccontare, ma anche molto da insegnare per il futuro a noi umani moderni, sempre più lontani dalle nostre radici.

A volte corro piano
Reverdito Editore
A volte corro piano racconta la corsa ai musicisti e la musica ai runner. Ci sono le vittorie e le sconfitte più dolorose, le speranze mal riposte e i sogni ancora da realizzare, la battaglia con l’anoressia atletica, i piccoli e grandi incontri, le centinaia di ore sulla strada per preparare la 100km del Passatore e le centinaia di ore sui tasti bianchi e neri, due colori che, mischiati, danno il grigio dell’asfalto. A volte corro piano, in fondo, è un contenitore di storie. Storie di carta, d’asfalto e avorio.
Nuovo Sillabario veneto
Editore Beat
Che cos’è il Veneto? Uno spazio geografico? Una lingua destinata forse a vivere, forse a morire? O soltanto un ricordo, un miraggio di qualcosa che non c’è più? Nel Nuovo sillabario veneto Paolo Malaguti si confronta con queste domande e lo fa partendo da una trentina di nuove parole del suo Veneto, quello che gli è arrivato, nonostante le censure di genitori e nonni per un codice del quale talvolta ci si vergognava.
Il diavolo allo specchio
Youcanprint
Protagonista del romanzo è Francesco Burlamacchi, un potente uomo di affari, che odia, contrasta e combatte il Vaticano. Il romanzo inizia con fenomeni avvenuti a Lucca e Viareggio, dove qualcuno ha condizionato il comportamento delle donne, nascondendosi dietro il calendario del diavolo e i simboli delle sette sataniche per depistare le indagini degli inquirenti; fenomeni che il magistrato, dopo mesi di indagini a vuoto, archivia come atti osceni e offesa al pudore. Altri, però, non si fermano.
Empatia
Albatros Il Filo
è un percorso poetico di un giovane autore, Cristian Giuliani. Empatia significa sentire dentro ed è una capacità che fa parte dell'esperienza umana ed animale.Si tratta di un forte legame interpersonale, di un potente mezzo di cambiamento e significa andare non solo verso l'altro, ma anche portare questi nel proprio mondo. Cristian ci riesce, c'è una bella voce di temperamento che scorre attraverso le sue poesie. è una voce che reclama costantemente conoscenza e pone domande. Una voce talmente piena di certezze e di incertezze che è certamente vera.
Non si uccide per amore
Sonzogno
Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent'anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un'attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano.