Ecologia, manuale d’istruzioni del territorio

Fin da piccoli impariamo a distinguere il centro di una forma dai suoi bordi. La differenza ai nostri occhi è netta, ma la Natura ha occhi diversi e sembra sempre che voglia cammuffare i bordi: così, a rendere meno bruschi i passaggi da un habitat a un altro, si impegna a costruire una fascia particolarissima che contiene in sé quegli organismi che osano sfidare l’ignoto, dove le caratteristiche dell’habitat da cui provengono vanno sfumando in altre, tipiche di ambienti diversi.

In queste fasce si vedono i risultati di ciò che in ecologia viene detto “effetto margine”, il quale descrive gli scambi che due tipologie di ambiente hanno l’uno con l’altro. Ecco perché ai bordi delle strade si verifica una colorata lotta a fortune alterne: in certe zone sono sassi, cemento e pozzanghere ad avere la meglio, ma in altre i semi volano col vento, rotolano nelle gocce di pioggia o viaggiano attaccati agli animali, sempre custodendo dentro al proprio guscio cesellato il germe di una nuova vita.

Quando le coincidenze portano il seme in un punto dalle caratteristiche accettabili, la vita non si tira indietro e ne approfitta. Quei radi fiori ai margini non sono mai meno importanti di quelli al centro del prato, ma sono una fascia di sentinelle al confine, pronti ad avanzare per conquistare qualche centimetro di strada in più.

Alice Stocco, classe ’86, è cresciuta mangiando liquirizia come Indiana Pipps e sognando di diventare una biologa.

Mamma di una piccola guerriera e di un piccolo simpaticone, ha scritto qualche libro e ha realizzato il sogno di essere davvero biologa. Adesso studia l’ecologia degli ambienti acquatici e, naturalmente, continua a mangiare liquirizia.

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