Polpo o polipo?

Dicono che i biologi non si scoraggino facilmente, e posso testimoniare che sia vero. Ma quando un biologo sente dire frasi come «ho mangiato polipo stasera», oppure «il polipo dell’acquario di Monaco è intelligente», ecco che gli sale lo sconforto, perché polpo e polipo non sono la stessa cosa.
È vero che c’è solo una lettera di differenza, ma le due parole indicano cose estremamente diverse! Il polpo, infatti, è quell’animale marino con otto braccia (dette anche tentacoli): è un Mollusco, parente di seppie e calamari, e oltre a essere molto intelligente ha una capacità di mimetizzarsi impressionante. In dialetto si chiama folpo, e se siete nel dubbio vi consiglio di parlare in dialetto così non sbagliate. Con la parola polipo, invece, si indicano sia alcune larve, sia animali piccoli, talvolta microscopici, che stanno attaccati al fondo del mare e che formano colonie come i coralli. Assomigliano quasi a dei fiori, sono parenti stretti delle meduse… e no, non si mangiano. Quindi, attenti a quando parlate: quella i di mezzo avrebbe il potere di cambiare un intero universo – anche se in realtà cambia solo il phylum… ma questa, ve lo concedo, è una sottigliezza da biologi.

Alice Stocco, classe ’86, è cresciuta mangiando liquirizia come Indiana Pipps e sognando di diventare una biologa.

Mamma di una piccola guerriera e di un piccolo simpaticone, ha scritto qualche libro e ha realizzato il sogno di essere davvero biologa. Adesso studia l’ecologia degli ambienti acquatici e, naturalmente, continua a mangiare liquirizia.