ATVO, acquistati 4 bus Full Electric

AD AGGIUDICARSI LA GARA UNA AZIENDA ITALIANA

Atvo, i primi 4 bus full electric parlano italiano. Si è conclusa la gara per l’aggiudicazione della fornitura dei bus completamente alimentati ad energia elettrica, che Atvo. l’Azienda trasporti Veneto Orientale, utilizzerà per il servizio urbano. A vincere la gara d’appalto è IIA (Industria Italiana Autobus), storica azienda italiana produttrice di autobus, con sede legale a Roma e sedi operative a Bologna e Flumeri (Av). “Un’azienda tutta italiana che utilizza tecnologia tedesca: è la dimostrazione che in Europa è possibile essere competitivi a livello mondiale anche su questo settore e di questo ne dobbiamo essere orgogliosi”, ha sottolineato il presidente di Atvo, Fabio Turchetto. Orgoglio che diventa duplice, se si considera che, per la IIA, si tratta del primo appalto vinto in Italia per la fornitura di bus completamente elettrici;

ed Atvo la prima azienda di trasporti pubblica a usufruirne.

A gara conclusa, l’azienda aggiudicataria avvierà la produzione dei mezzi destinati ad Atvo. Entreranno in servizio, con uso urbano in prevalenza tra San Donà di Piave e Jesolo, entro la fine dell’anno in corso. Le colonnine di ricarica dei bus elettrici saranno installate nel nuovo terminal che sorgerà tra le vie Pralungo ed Ereditari, a ridosso della cosiddetta Cantina dei Talenti, in un’area di 15mila metri quadrati a San Donà di Piave. Ed è proprio da qui che partirà la sperimentazione dell’uso urbano dei bus full electric. L’opera ha un costo di poco più di 4 milioni di euro e sarà pronta entro il dicembre 2022.

Da parte di Atvo continua la politica di rinnovamento del parco mezzi, con particolare attenzione al rispetto dell’ambiente seguendo quelle che sono le indicazioni del socio di maggioranza, la Città Metropolitana di Venezia . “Crediamo fortemente nella qualità dei servizi, con un occhio particolarmente attento alle nuove tecnologie e al rispetto dell’ambiente – continua il presidente Turchetto -.  Negli anni sono, così, cresciuti i progetti e gli interventi, anche di carattere strutturale, oltre che di rinnovamento del parco mezzi. Il tutto secondo quelle che sono le linee guida del socio di maggioranza, la Città Metropolitana di Venezia, che, nel suo piano strategico, prevede proprio di dare massima attenzione al trasporto green su tutto il territorio metropolitano”.

“La Città Metropolitana di Venezia è da sempre attiva nel contrastare le problematiche relative all’inquinamento atmosferico nel campo della mobilità e dei trasporti – aggiunge Saverio Centenaro, delegato del Sindaco metropolitano Luigi Brugnaro -. In particolare ha svolto, e sta svolgendo tuttora, un ruolo attivo nel rinnovo del parco mezzi da parte delle aziende di trasporto pubblico locale che eserciscono servizi nel territorio metropolitano e con cui è in vigore un contratto di servizio. Come già negli anni passati, stiamo attualmente distribuendo alle aziende i contributi, resi disponibili dalla regione Veneto, quali cofinanziamenti al rinnovo dei propri parchi mezzi, allo scopo di diminuire in modo concreto l’età media degli autobus utilizzati per i servizi di trasporto extraurbano nell’intero territorio e per i servizi urbani gestiti direttamente dalla Città Metropolitana a nome e per conto di 4 Comuni del Veneto orientale. 

Inoltre, attualmente, stiamo gestendo quanto stanziato dal Governo italiano sulla base del PNMS (Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile) il cui obiettivo è quello di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria rinnovando i parchi autobus con mezzi meno inquinanti e più moderni, riducendo l’età media delle vetture e ricorrendo a tecnologie innovative in linea con gli accordi internazionali e con le disposizioni normative dell’Unione Europea”.

“L’assegnazione della prima fornitura di veicoli elettrici non può che confortarci e rendere orgogliosi del lavoro di progettazione e realizzazione del primo autobus made in Italy – commenta l’ing. Antonio Liguori, Chairman e Ceo di Industria Italiana Autobus – confidiamo che ciò rappresenti soltanto il primo passo nel mercato dei nuovi prodotti da parte di Industria Italiana Autobus che vuole essere protagonista della transizione green come le compete, mantenendo elevato il valore della produzione nazionale”.


(Fonte: ufficio stampa Atvo)

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