Turismo sociale e inclusivo ed esercitazioni di salvataggio in mare

A Jesolo in mattinata i due eventi di cui si allegano le immagini video e interviste. In serata una seconda esercitazione in Piazza Mazzini

Il Villaggio Marzotto di Jesolo ha ospitato le due iniziative che si sono svolte stamane: il progetto regionale “Turismo sociale ed inclusivo nel Veneto” e la prima parte dell’evento “Health & Rescue Day”.

Il “Turismo sociale ed inclusivo nel Veneto” coordinato dall’Ulss4 ha fatto tappa in questa località balneare coinvolgendo i ragazzi diversamente abili, Regione, Città di Jesolo, ma anche ospiti straordinari come l’ex pallavolista Andrea Lucchetta che ha illustrato il proprio impegno nel promuovere il volley in sedia a rotelle noto come “Sitting volley”.

“La Regione del Veneto, in stretta collaborazione con l’Ulss4, sette anni fa ha dato vita a questo progetto che per caratteristiche e specificità ha poi trovato sostegno anche nei territori delle altre Ulss venete – ha detto l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione, Francesco Calzavara – . In ciascun territorio di competenza, le Aziende sanitarie regionali hanno saputo intercettare i bisogni dei propri ospiti e dei residenti declinando così la propria offerta di servizi. Questo significa che un buon progetto può diventare patrimonio comune, offrendo risposte concrete e contemporanee all’inclusione e all’accessibilità, perché oggi ogni tipo di disabilità non può più essere considerata e vissuta come un ostacolo”.

Il direttore generale dell’Ulss4, Mauro Filippi, ha sottolineato la qualità del progetto, grazie al quale vari ragazzi disabili, al termine dell’esperienza lavorativa sperimentale, sono stati assunti. Poi il direttore generale e il direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss4, Paola Paludetti, hanno consegnato delle targhe di partnership alle strutture locali che hanno aderito attivamente al progetto: Spiaggia Nemo Beach, Museo della Scienza, Hotel Gallia, Hotel Croce di Malta, Hotel Galassia, Hotel Anny, Villaggio San Paolo, associazione sportiva Uguali nel Vento Onlus e Villaggio al Mare Marzotto rappresentato dal direttore Roberto Volpe.

L’esercitazione. Subito dopo,sulla spiaggia del Villaggio Marzotto, si è svolta un’esercitazione di salvataggio di una persona in mare con l’intervento dei bagnini di salvataggio, della guardia costiera, del personale del punto di primo intervento di Jesolo con ambulanza e quad. L’intervento, spettacolare, ha evidenziato l’importanza del lavoro e del coordinamento dei servizi di emergenza-urgenza nel salvare vite umane. Il tutto davanti a centinaia di bagnanti che al termine delle operazioni di salvataggio hanno applaudito vigorosamente i protagonisti dell’esercitazione; ad essa doveva intervenire anche l’elisoccorso che però è stato deviato in un’emergenza nella vicina Porto Santa Margherita.

In serata, alle ore 20.45, la giornata “Health & Rescue Day” si concluderà in piazza Mazzini con la simulazione di un soccorso in incidente stradale, lezioni di disostruzione delle vie aeree nei bambini e lezioni di rianimazione cardiopolmonare, inoltre un’esposizione di mezzi delle forze dell’ordine.

ASSESSORE CALZAVARA, “DA JESOLO UN MODELLO DI SPIAGGIA, LUOGHI E SERVIZI SENZA BARRIERE PER GARANTIRE MAGGIORE ACCESSIBILITA’”

“A Jesolo, grazie ad un percorso avviato sette anni fa, abbiamo creato le condizioni per garantire maggiore inclusività e accessibilità alle spiagge venete. Un litorale senza barriere architettoniche esprime la forza e la capacità di intercettare anche nuovi bisogni, pensando e riprogettando luoghi e servizi del comparto al fine di renderli accessibili a tutti. Questo è il risultato di un progetto frutto della sensibilità di istituzioni, di operatori della filiera turistica e della sanità veneta, che assieme hanno concretizzato un’idea forte capace di espandersi dal litorale veneziano a tutta la Costa Veneta, integrando così l’offerta turistica con servizi dedicati a coloro che hanno delle disabilità”.

“La Regione del Veneto, in stretta collaborazione con l’Ulss4, ha dato vita a questo progetto che per caratteristiche e specificità ha poi trovato sostegno anche nei territori delle altre Ulss venete. In ciascun territorio di competenze, le Aziende Sanitarie regionali hanno saputo intercettare i bisogni dei propri ospiti e dei residenti declinando così la propria offerta di servizi – ha aggiunto Calzavara -. Questo significa che un buon progetto può diventare patrimonio comune, offrendo delle risposte concrete e contemporanee all’inclusione e all’accessibilità, perché oggi ogni tipo di disabilità non può più essere considerata e vissuta come un ostacolo”.

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