La distanza di sicurezza

La distanza di sicurezza tra i veicoli, di qualsiasi tipologia essi siano, rappresenta uno degli elementi fondamentali da rispettare durante la nostra circolazione stradale. Durante la marcia, infatti, i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono.

A tal fine, l’art. 348 del Regolamento di Esecuzione al Codice della Strada dà come indicazioni che:

– la distanza di sicurezza tra due veicoli deve sempre essere commisurata alla velocità, alla prontezza dei riflessi del conducente, alle condizioni del traffico, a quelle plano-altimetriche della strada, alle condizioni atmosferiche, al tipo e allo stato di efficienza del veicolo, all’entità del carico, nonché ad ogni altra circostanza influente;

– la distanza di sicurezza deve essere almeno uguale allo spazio percorso durante il tempo che passa tra la prima percezione di un pericolo e l’inizio della frenata.

Nel caso di violazioni, si segue quanto prescritto dall’art. 149 del Codice della Strada, nel quale vengono stabilite tutte le ipotesi qualora non venisse rispettata la distanza di sicurezza.

Attenzione: in nessun caso l’arresto improvviso del veicolo che precede può essere considerato evento improvviso ed imprevedibile.

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a cura del Commissario Capo STEFANO BUGLI e del Commissario Principale SALVATORE SIGNORELLI

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