Il coraggio di essere autentici

Oscar Wilde diceva: “Sii te stesso. Tutto il resto è già stato preso”. Wilde lo faceva sembrare semplice, ma vivere con autenticità è una vera sfida. Sono poche le persone che hanno il coraggio di essere sé stesse; la maggior parte interpreta un ruolo, assume una maschera, si nasconde dietro una facciata. L’autenticità è qualcosa che riguarda la tua vera essenza, una sorta di melodia interiore che ti caratterizza e rappresenta la parte più vera di te. I bambini manifestano la propria autenticità e spontaneità in modo inversamente proporzionale alla loro crescita. Quando cresciamo, infatti, cominciamo a definirci, a crearci dei punti di riferimento, a valutare cosa sia giusto o cosa sia sbagliato. Cominciamo ad assorbire una serie di condizionamenti dall’ambiente familiare e sociale intorno a noi che, giorno dopo giorno, influiscono sull’espressione della nostra autenticità.

Tutto questo può risultare difficile quando le forze esterne ti inducono a fare cose che non ti fanno sentire a tuo agio, ad essere chi NON sei. Una persona autentica è una persona coerente, che agisce secondo le sue idee ed emozioni. Di fatto, nella vita di tutti i giorni non è sempre facile essere autentici, perché a volte per adattarci dobbiamo recitare dei ruoli sociali che implicano indossare delle maschere.
Se senti che nella tua vita manca qualcosa, che le cose non vanno come vorresti, che hai fatto delle scelte che non ti stanno rendendo felice, vuol dire che ti stai allontanando sempre di più dal manifestare la tua autenticità. La sensazione di non valere, di non essere abbastanza bravo, bello, intelligente, in definitiva di non essere abbastanza, è un sentimento che tutti abbiamo provato, contro il quale ciascuno di noi, a modo suo, in qualche momento della sua vita, ha combattuto. Il timore di mostrarci fragili, di perdere il sostegno di chi ci circonda e rimanere soli, è un sentimento comune.
Queste emozioni ci rendono vulnerabili e spesso ce ne vergogniamo sentendoci fragili e indifesi. Eppure, spesso, impariamo proprio dalle avversità e apprendiamo le migliori lezioni nel momento in cui accettiamo gli ostacoli che la vita ci mette davanti e abbassiamo le nostre difese. Bisogna avere il coraggio di essere imperfetti, sostiene la ricercatrice Brene Brown, di accettarsi per ciò che si è e di accettare la propria vulnerabilità.
Certo è un compito arduo essere autentici in una cultura che ci impone modelli irraggiungibili che ci mettono a confronto con il dover essere perfetti, adeguati e sempre all’altezza della situazione. Ma essere autentici significa proprio questo, correre il rischio di scegliere di essere veri anziché apprezzati.
Significa uscire dalla nostra zona di sicurezza esprimendo le nostre idee, esternando le nostre opinioni, condividendo le nostre creazioni, pur sapendo che saremmo criticati, attaccati o emarginati per questo. Questo comporta avere il coraggio di abbandonare l’immagine ideale che abbiamo di noi e vivere autenticamente cercando, in ogni momento della nostra vita, di comprendere chi siamo e cosa desideriamo davvero.

Michelangelo sosteneva che il suo lavoro non era altro che togliere il superfluo, quello di troppo che imprigionava la statua. Anche noi siamo così. L’opera d’arte è già dentro di noi. Allo stesso modo, per entrare in contatto con la tua autenticità ed esprimerla nella vita quotidiana è necessario ricordare chi sei davvero e quali sono i tuoi valori, realizzando giorno dopo giorno una vita che ti rispecchi e che ti renda felice in tutte le sue sfaccettature.

È una psicologa clinica, psicoterapeuta sistemico – relazionale, mediatore familiare e terapeuta E.M.D.R. Svolge la libera professione presso il poliambulatorio POLIMEDICA, oltre all’attività di consulenza e terapia rivolta al singolo, coppia e famiglia, si occupa di formazione in collaborazione con Enti pubblici e privati. Si occupa anche di supervisione e coordinamento di strutture per l’infanzia 0-6 anni.

Per scrivere a Petra Visentin:
petravisentin@gmail.com

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