Il potere della mente, quello che diciamo si avvera

Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze, Teorema di T. Read
La nostra mente ci accontenta sempre, sia quando vogliamo ottenere qualcosa di positivo, sia quando inconsciamente ci stiamo auto-sabotando. La profezia che si auto-avvera o effetto Pigmalione risale agli antichi greci che resero nota questa realtà così presente nella nostra vita attraverso il mito di Ovidio. Tale fenomeno afferma che se siamo convinti che qualcosa accada, ci comporteremo come se la nostra credenza fosse vera tanto da creare le condizioni per il verificarsi di essa. Se la nostra credenza è positiva per noi, allora avremo delle conseguenze positive. Tuttavia, se la nostra convinzione è negativa, si possono instaurare dei circoli viziosi dai quali può essere difficile uscire. Ad esempio, se Paolo è convinto che non riuscirà a passare un esame, si comporterà come se questa sua credenza fosse vera: non studierà abbastanza e finirà per non passare effettivamente l’esame. Allo stesso modo, se Carla è convinta che il suo matrimonio finirà, si comporterà come se la sua convinzione sia reale, ovvero come se il suo matrimonio finirà di sicuro, e comportamenti quali litigare, non parlare, allontanarsi porteranno alla fine della sua vita coniugale.

Non si tratta di magia. La risposta sta nel fatto che il nostro atteggiamento cambia. Il fatto di pensare a una cosa, tanto in positivo quanto in negativo, per la nostra mente, che rimuove la negazione, equivale a desiderare. Il problema, tuttavia, nasce quando il desiderio negativo si realizza, poiché a quel punto è inevitabile che la nostra vocina interna protesti con un “te la sei tirata” o “Sei sfortunato”. Non volevamo perdere e abbiamo perso; non volevamo sbagliare e abbiamo sbagliato; non volevamo ammalarci proprio prima delle vacanze e ci siamo ammalati. è come se la nostra mente facesse di tutto, a nostra insaputa, per far accadere ciò che volevamo evitare, ed è per questa ragione che parliamo di profezia, ossia di una predizione che più cerchiamo di scacciare e più lei ci rincorre, auto-avverandosi. Tale meccanismo è presente nel nostro quotidiano e lo osserviamo in diversi ambiti come nel contesto scolastico, quando un insegnante intuisce che uno studente non è portato nella sua materia e glielo comunica, lo studente inconsciamente inizierà a crederci e agirà in modo tale che ciò che gli è stato detto si avveri. Nella politica con i sondaggi preelettorali: si dà per vincente o in crescita un partito, questo fatto incoraggia gli indecisi a preferirlo, il partito cresce e, magari, finisce per vincere. Le definizioni che diamo in una situazione, e i comportamenti conseguenti che attiviamo, fanno parte della situazione medesima e possono determinarne lo sviluppo: quelli che a noi sembrano solo effetti sono, in realtà, cause, che ci vedono responsabili nel momento in cui continuiamo a evocarle. Lo stesso fenomeno magnetico avviene anche in positivo, quando cioè riusciamo ad entrare in armonia con le nostre aspettative e con i nostri obiettivi, e dunque otteniamo ciò che abbiamo visualizzato e desiderato. I nostri pensieri e le nostre convinzioni sono molto potenti. Essere consapevoli di questo può rappresentare un vantaggio.

Perché, quindi, non provare a focalizzarsi su pensieri positivi? Perché questo richiede un grande sforzo da parte nostra.
Sbarazzarsi dei pensieri negativi e delle credenze radicate può essere un lavoro molto stressante. Tuttavia, ne varrà la pena. Bisogna cambiare le convinzioni, scegliere nuove prospettive e, soprattutto, credere in quello che vogliamo.
La fiducia in noi stessi sarà essenziale perché la profezia si avveri; di fatto siamo NOI i creatori della nostra vita.

È una psicologa clinica, psicoterapeuta sistemico – relazionale, mediatore familiare e terapeuta E.M.D.R. Svolge la libera professione presso il poliambulatorio POLIMEDICA, oltre all’attività di consulenza e terapia rivolta al singolo, coppia e famiglia, si occupa di formazione in collaborazione con Enti pubblici e privati. Si occupa anche di supervisione e coordinamento di strutture per l’infanzia 0-6 anni.

Per scrivere a Petra Visentin:
petravisentin@gmail.com

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