Senza la politica la democrazia è in serio pericolo

Mi perdoneranno i lettori se da qui al 12 giugno, quando i cittadini di Jesolo si recheranno alle urne, dedicherò questo spazio alla politica. Materia delicata, me ne rendo conto. Ne ho parlato con il direttore di VJ, Fabrizio Cibin, che non solo non ha avuto obiezione alcuna, ma l’ha reputata una scelta doverosa. Vero è che la politica non gode di buona fama. “Qui non si fa politica” è diventato quasi un certificato di buona condotta da esibire per certificare una sorta rispettabilità. La politica, invece, ci è necessaria come l’aria che respiriamo. Se non ci fosse? Sarebbe davvero un guaio. Ne verrebbe meno la democrazia.  Mi pare di tutta evidenza che ancorché non ci occupassimo di politica, sarebbe la politica a occuparsi di noi.

Insomma, ne va di noi, delle nostre famiglie, del nostro benessere, del nostro futuro. Jesolo dovrà eleggere un nuovo sindaco ed un nuovo Consiglio Comunale che governeranno la città per i prossimi cinque anni. Non vi pare che sia motivo sufficiente per lasciare da parte quella sdegnosa e supponente indifferenza che non di rado maschera la paura di assumersi una qualche responsabilità? In questo periodo di campagna elettorale vedremo uomini e donne girare il territorio in lungo e in largo per spiegarci idee e progetti. Potranno riscuotere il nostro convinto consenso o il nostro radicale dissenso. Ma prima di ogni cosa essi meritano il nostro rispetto per il solo fatto di essersi messi in gioco, con la loro faccia, rendendo così possibile a noi, cittadini, l’esercizio della democrazia.

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Assessore poi vice sindaco per una decina d’anni, occupandosi di varie materie,tra cui cultura, turismo ed urbanistica. è stato fondatore e direttore de “La Voce di Jesolo”.

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