Jesolo vive di turismo, ma non si vende a nessuno

Nessuno può rimproverare noi jesolani di non essere ospitali. A cominciare da chi, venuto da altre località, qui non ha mai trovato chiusure ed ostacoli ed è riuscito ad affermarsi. Una ospitalità aperta ed accogliente, la nostra, disponibile e comprensiva, che si è allargata a quanti qui giungono per trascorrervi le loro vacanze. Può capitare, talvolta, che, tra le migliaia di ospiti, ci si possa imbattere in qualcuno che abbia un’idea dell’ospitalità – come dire? – leggermente diversa dalla nostra. Sono, ad esempio, quelli che un po’ se la tirano o ai quali piace un mondo farti capire (non te lo dicono perché se ne vergognano): lei non sa chi sono io! Nessuno è perfetto a questo mondo! Perciò anche a costoro non mancherà di certo il nostro comprensivo e sorridente benvenuto. Ma ci sono alcuni esemplari (pochissimi, ma è già troppo) che la nostra ospitalità la calpestano, la umiliano, la abusano. Infrangono ogni forma di civile convivenza e di buona educazione. Credono che a loro tutto sia consentito, sull’arenile, sulle piazze e nei pubblici esercizi, di giorno e di notte. Costoro, qui a Jesolo, non sono affatto graditi. A loro ogni porta deve essere sbarrata, ogni servizio interdetto, ogni richiesta negata in qualsivoglia circostanza e modo. Nessun jesolano deve dare la benché minima impressione, nemmeno per quieto vivere, che costoro siano minimamente tollerati. Vanno messi subito alla porta. E se non ci vanno da soli, si chiamino le Forze dell’Ordine per accompagnarli all’uscio. Dei loro soldi ne facciamo a meno. Una cosa deve essere chiara: Jesolo è una città ospitale, vive di turismo, ma non si vende a nessuno.

Giampaolo Rossi è stato assessore poi vice sindaco per una decina d’anni, occupandosi di varie materie,
tra cui cultura, turismo ed urbanistica. è stato fondatore e direttore de “La Voce di Jesolo”.

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