Turismo, risorsa e non emergenza

Vi invito a fare mente locale. Jesolo è una piccola cittadina che conta all’incirca 26 mila residenti stabili. Durante l’estate Jesolo diventa una metropoli che arriva a circa 250 mila abitanti; dieci volte tanto. è la conseguenza della sua vocazione turistica. Come governare una simile città? Avendo come riferimento i 26mila abitanti o i 250 mila ospiti turisti? I comuni turistici – lo si intuisce facilmente – hanno una specificità che dovrebbe essere riconosciuta con tutto ciò che ne consegue in termini di normative, di possibilità di investimenti, di adeguamento programmato degli organici dei vari servizi ecc. Ho provato a lanciare questa proposta nel corso dell’annuale congresso dell’Anci, l’Associazione che riunisce tutti i Comuni d’Italia, credo fosse il 1980. Grande consenso. Ma qual è stata la sorpresa? Non c’era Comune che non si considerasse turistico vantando chi un santuario, chi un rudere antico, chi un’opera d’arte. Ovviamente non se ne fece nulla benché fosse di tutta evidenza che una cosa è il turismo di passaggio e un’altra quello stanziale. Credo varrebbe la pena di riprendere quella battaglia. Il turismo non può essere vissuto come fosse una emergenza.

Giampaolo Rossi è stato assessore poi vice sindaco per una decina d’anni, occupandosi di varie materie,
tra cui cultura, turismo ed urbanistica. è stato fondatore e direttore de “La Voce di Jesolo”.

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