“L’isola con molte colline”

In questa storia ci sono, come in tutte le storie o quasi, diversi protagonisti.

Nativi americani e inglesi; non possono mancare gli inglesi quando si parla di scoprire nuovi territori dopo il 1492. Poi troviamo un grande italiano, anzi, un fiorentino dell’epoca che ancora oggi, il 17 aprile, lo si festeggia sia a New York che in Toscana: Giovanni da Verazzano.
Verazzano vi ricorda qualcosa? Un famoso ponte? Costruito su un’isola che vive H24?
Poi c’è anche una mamma famosa. La mamma di un famosissimo statista inglese che già all’epoca per sostenere la candidatura alle elezioni presidenziali di certo Samuel Tilden diede un banchetto al Manhattan Club di New York.

Cosa fa un bravo barman (già all’epoca) durante una festa importante?
Inventa un cocktail ovviamente e lo chiama Manhattan.
Dimenticavo, la famosa mamma conosciuta come Lady Randolph, Jannie Jerone, è la madre di Winston Churchill.

Per ritornare a Giovanni da Verazzano, fu il primo ad annotare l’esatta ubicazione di quella che poi diventerà la baia di New York. Era il 17 aprile 1524.

Col passare del tempo il Manhattan Cocktail è diventato uno dei classici nel mondo e Iba (International Bartenders Association) ne celebra ancora oggi la ricetta:

MANHATTAN

50 ml Rye Whiskey

20 ml Sweet Red Vermouth

1 Dash Angostura Bitter

… Si prepara direttamente nel mixinglass e lo si versa in una coppetta da cocktail. Si guarnisce con una ciliegia da cocktail.
Nativi americani, inglesi e italiani…un cocktail meraviglioso come ancora, anzi soprattutto oggi, è la Citta di New York, la città che vive H24, unica, bellissima, incredibile. Ci sono tante bellissime città nel mondo ma NY è diversa dalle altre… Mi è venuta voglia di un Manhattan, fa caldo ma…

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è uno dei barman più esperti e noti d’Italia. Fiduciario Aibes Veneto e Trentino Alto Adige, si dedica con grande passione alla formazione dei giovani.

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