Vieni Ayoub, eccomi qua!

Nei giorni scorsi si è svolto al Porto Turistico di Jesolo il 17° Palio di Alvise, una manifestazione voluta dalla Famiglia Gattoni in memoria del loro piccolo Alvise, scomparso nel 2000 a solo un anno di età, a causa di una meningite fulminante.
«Si potrebbe andare tutti in spiaggia per giocare tutti insieme felici, ah, già che scemi, c’è qui Ayoubino che non ce la fa. Vengo anch’io, no tu no, ma perché?
Perché con la carrozzina sulla sabbia non si può».
Ad organizzare la manifestazione, la compagnia sportiva Canoa Republic di Daniele Scarpa e Sandra Truccolo, coadiuvati dalle maestre delle scuole elementari di Cavallino-Treporti, per la prima volta con il patrocinio del Comune di Jesolo e il supporto logistico del Porto di Jesolo che ha ospitato l’evento all’interno del proprio bacino acqueo.
«Si potrebbe andare tutti insieme alle giostre, così da poterci ancora più divertire, Ma che cavolo c’è quà Ayoubino che non ce la fa. Ma perché? Perché sulle giostre con la carrozzina non ci può andare».

6 classi quinte, 123 bambini, 250 mt di percorsi di voga, 1 dragon boat ma un unico scopo: sensibilizzare sull’importanza delle diagnosi precoci nelle malattie pediatriche mortali. Con l’occasione si è voluto però anche invitare i ragazzi ad alcune riflessioni. Lo sport, inteso nel suo significato più reale, non si esaurisce nel solo esercizio agonistico, ma deve formare al senso dell’amicizia, della lealtà, del rispetto dei compagni, anche di quelli un pò meno performanti, deve insegnare l’amore e il rispetto per la natura, la necessità dell’impegno e del lavoro singolo e di squadra, perché la vittoria come uomini nella vita è più importante della vittoria come sportivi.
«Si potrebbe andare tutti quanti a Venezia, e poi fare un giro in gondola tra noi ragazzi, ma accipicchia c’è qua Ayoubino che non ce la fa. Ma perché? Perché con la carrozzina su per i ponti non ci può andare!”

Oltre alle gare vere e proprie, la giornata ha visto i ragazzi presentare i loro disegni sul tema dell’inclusività sportiva. Alla premiazione dei migliori equipaggi è seguita la consegna di una borsa di studio offerta dal Camping Union Lido al miglior alunno per ogni classe scelto dagli insegnanti considerando valori come altruismo, solidarietà, profitto scolastico e pratica sportiva. E per ogni premio ritirato gli abbracci erano collettivi; una vittoria della classe, non del singolo!
«Si potrebbe allora andare tutti in canoa e vogare insieme per vincere il Palio per sentirsi finalmente uguali e uniti, questa è di sicuro l’idea che funzionerà».
A sorpresa, al termine della giornata tutti i ragazzi, stretti intorno al piccolo Ayoub, che a causa della propria malattia non poteva né pagaiare né giocare come gli altri, sulle note del Vengo anch’io, no, tu no hanno cantato la canzone che state leggendo tra le righe, ad accompagnarli con la pianola Karim, ragazzo non vedente!
«Vieni Ayoub, eccomi qua, vieni Ayoub, eccomi qua, vieni Ayoub, che felicità!».
Non sembra anche a voi che sia stato fatto qualcosa per rendere dei ragazzi di oggi dei futuri uomini migliori?

Emanuela Bressan è una donna disabile, orgogliosamente disabile viene da dire conoscendola, perché lei con molta sincerità dice: «La mia vita sulle ruote non è troppo male, anzi».
Se c’è qualche cosa che non le piace è la mancanza di conoscenza da parte delle persone, che finisce per causare grandi difficoltà.
Ironica, intelligente e molto sensibile, Emanuela racconterà a Vivijesolo com’è la sua vita da disabile, tra episodi divertenti e altri scomodi: perché tutto potrebbe diventare un po’ più facile se solo ci fosse un minimo di accortezza da parte di tutti.

Per scrivere a Emanuela Bressan:
soloabili@yahoo.it

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