Afa e caldo I consigli per prevenire disagi fisici

el periodo estivo l’Azienda Ulss4 attiva uno specifico protocollo per il monitoraggio e l’assistenza delle persone fragili che, in presenza di elevate temperature e un alto tasso di umidità, possono essere soggette a problemi di salute. Oltre alle proprie strutture sanitarie, l’Ulss4 attiva dunque una rete di intervento che coinvolge i medici di famiglia, i 21 Comuni del Veneto orientale e case di riposo.
Ma cosa fare o come comportarsi in presenza di afa ed elevate temperature climatiche?

Persone più a rischio di disagio fisico. Sono i bambini da 0 a 4 anni, anziani, diabetici, ipertesi, non autosufficienti, chi è sottoposto a trattamenti farmacologici, chi soffre di malattie venose, di patologie renali, portatori di handicap, chi vive solo.
Cosa mangiare e bere. Preferire pasti leggeri, facili da digerire, non grassi, evitando carni e insaccati; consumare molta frutta e verdura; bere molta acqua (2 litri al giorno) anche se non si ha sete. Bere è come una medicina; evitate però il consumo di bibite gassate, zuccherate, o troppo fredde; limitare i caffè e le bevande alcoliche; non assumere integratori di sali minerali senza consultare il proprio medico.
Riposare frequentemente, seguire le previsioni del tempo alla Tv, alla radio e sui giornali, per sapere quando sono previste le temperature più calde.
Indossare indumenti leggeri e comodi, di colore chiaro, di fibre naturali come cotone e lino; se in casa c’è un familiare malato o anziano costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo vestito.
In casa. Usare tende per non fare entrare il sole; chiudere persiane o balconi nelle ore più calde; se si resta in casa trattenersi nei locali più freschi; limitare l’uso dei fornelli e del forno; non rimanere sprovvisti degli alimenti principali (acqua, frutta e verdura, pasta); se si usano ventilatori o condizionatori non indirizzare il flusso d’aria direttamente sul corpo; fare frequenti docce con acqua tiepida: rinfresca e dà una sensazione di benessere; è bene avere sempre a disposizione i numeri di telefono di parenti e amici, di volontari e del proprio medico di famiglia.
Fuori casa. Evitare di uscire nelle ore calde della giornata (dalle ore 12.00 alle ore 17.00); portare sempre con sé una bottiglia di acqua fresca; non sostare al sole, usare sempre un copricapo; in caso di necessità recarsi nelle strutture provviste di aria condizionata (case di riposo, centri ricreativi per anziani o altri luoghi pubblici climatizzati). Non lasciare mai nessuno, neanche per breve periodo, nell’auto parcheggiata al sole; non fare attività fisica nelle ore calde.
In auto. è auspicabile non entrare nell’abitacolo della propria auto ed usare subito la massima potenza del climatizzatore: meglio aspettare qualche minuto in modo che l’abitacolo acquisisca una temperatura confortevole ma non eccessivamente bassa. L’esposizione diretta con ventilatori e condizionatori può causare infezioni delle vie aeree o dolori osteo-muscolari.
Condizionatori. Evitare l’impatto diretto con i flussi d’aria prodotti dai ventilatori e condizionatori. Questi ultimi devono essere programmati privilegiando la funzione deumidificante e comunque creando un temperatura casalinga o, in ufficio, non eccessivamente inferiore rispetto all’ambiente esterno. Può essere utile fare qualche doccia durante la giornata che da sollievo contro le alte temperature.

CHI CONTATTARE. In caso di elevate temperature e in presenza di persone sole in difficoltà il numero telefonico di riferimento per l’Ulss4 è quello dell’ospedale di San Donà: +39 0421-227111. è, inoltre, disponibile un numero verde istituito dalla regione Veneto attivo nelle 24 ore, 800 462 340, con cui è possibile ottenere informazioni o segnalare eventuali emergenze. Per le situazioni di emergenza è tuttavia sempre attivo il numero 118.

A cura dell’ULSS4